Intitolata a Giuseppe Fasino una sala del dipartimento regionale della Programmazione

di Redazione

“Giuseppe Fasino e’ stato un dirigente regionale esemplare che ha saputo coniugare la crescente importanza del ruolo dell’Europa con lo sviluppo futuro della Sicilia”. Lo ha detto l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, in occasione della cerimonia con cui gli e’ stata intitolata una sala del dipartimento regionale della Programmazione in piazza Luigi Sturzo a Palermo.
“Quando tutta l’attenzione amministrativa della Regione – ha detto Felice Bonanno, dirigente regionale del dipartimento della Programmazione – era concentrata sulle iniziative finanziate dall’intervento straordinario per il Mezzogiorno, Giuseppe Fasino, quasi come un pioniere, ha cominciato a interessarsi di Europa e di fondi europei. In tanti gli dobbiamo qualcosa. Per noi e’ stato esempio di come un dirigente regionale puo’ essere agli antipodi di certi abusati cliche’ del burocrate: e cioe’ brillante, attivo, creativo”.
“Oggi – ha aggiunto Armao – ne ricordiamo l’impegno e ne commemoriamo l’azione innovatrice proprio con riguardo all’utilizzazione dei fondi comunitari, con l’intitolazione di questa sala all’interno del dipartimento della Programmazione regionale, che negli anni ’80 era guidato dal compianto Franco Teresi e dal quale prese le mosse il giovane Fasino quando gli stessi uffici, seppur in dimensioni molto ridotte, erano ospitati al quinto piano di Palazzo d’Orle’ans”.
“Un’altra delle intuizioni di Giuseppe Fasino – ha concluso Armao – ha riguardato la consapevolezza di legami stabili fra la nostra Regione e le reti di Regioni europee, quale opportunita’ di confronto e di sollecitazione alle istituzioni europee, al di la’ e spesso in contrasto con il centralismo degli Stati”.
La targa ricordo e’ stata scoperta alla presenza dei familiari di Fasino, di amici e molti dirigenti e funzionari della Regione.

Giuseppe Fasino, sul finire degli anni Settanta, lavorava al quinto piano di Palazzo d’Orleans, dove era ospitata la direzione regionale dei Rapporti extraregionali, della quale divenne dirigente coordinatore nella seconda meta’ degli anni ’80.
Gia’ con la capillare informazione e mobilitazione degli enti locali siciliani sulle opportunita’ del nuovo Regolamento del 1987, Fasino ha posto le basi per quella presa di coscienza sulle potenzialita’ del ruolo dell’Unione Europea nello sviluppo della Regione, considerata oggi un dato di fatto imprescindibile.
Nel decennio in cui si e’ adoperato nella gestione dei fondi europei, Fasino si e’ dedicato anche ad alcune importanti opere
che oggi assicurano uno dei pilastri portanti dello sviluppo della Sicilia, la rete delle grandi dighe.
Chiusa la sua esperienza nei ruoli della Regione nella seconda meta’ degli anni ’90, Giuseppe Fasino si e’ misurato nel 2002 su un altro campo di “frontiera”: il sistema di valutazione per obiettivi della dirigenza regionale, compito a cui ha adempiuto sino a poco tempo prima della sua scomparsa.

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