Favara – 59mila euro in più al personale per tenere aperta la piscina

di Franco Pullara

Con la delibera numero 15 del 25 gennaio scorso, il sindaco e la sua Giunta hanno deciso di integrare la spesa sul personale addetto alla piscina di un importo pari a 58.946,46 euro.

Difficile capire come a fronte della presenza di circa 280 lavoratori socialmente utili, si sia reso necessario spendere altri soldi per aumentare le ore lavorative ad alcuni di loro.

In una realtà normale si griderebbe allo scandalo, ma a Favara è diverso.

Si preferisce occuparsi di azzeramento della Giunta e consumare commissioni comunali fino a raggiungere il massimo di indennità discutendo sull’aria fritta e sul sesso degli angeli, ma non si affrontano le scelte discutibili di Manganella.

Sulla particolare spesa se ne è parlato in conferenza di capigruppo, ma non c’è nessuna comunicazione ufficiale come se tutto fosse, dicevamo, assolutamente normale.

Manco a dirlo, è ormai chiaro che a pagare saranno i cittadini.

Pagheranno tutto.

Già l’aumento dell’accise sul consumo dell’energia elettrica colpisce indiscriminatamente la popolazione. Sbaglia chi sostiene un più basso consumo di elettricità da parte delle famiglie povere, ché i fortunati hanno la possibilità economica di ricorrere ad altre fonti di energia, usufruendo della moderna tecnologia.

Ai poveri resta la classica stufetta elettrica che consuma significativamente e contribuisce maggiormente a coprire le spese comunali.

In pratica, manca il pane ma si contribuisce a tenere aperta la piscina.

Sono aumentati i costi della refezione scolastica, mentre si parla di applicare l’addizionale comunale Irpef, che dovrebbe portare nelle casse comunali circa un milione di euro.

E mentre si “sprecano” 59mila euro, nella stessa Giunta, l’assessore Carmen Virone ha difficoltà a riaprire il centro sociale.

Tutti sanno – scrive in un suo comunicato Carmen Virone in risposta ai consiglieri di Fare Favara – le difficoltà economiche in cui versa Favara. Come dice il dirigente alle finanze c’è una voragine di circa 3 mln di euro da coprire.

Tre milioni che, in parte, scaturiscono da debiti fuori bilancio nati e maturati in epoche passate, con amministrazioni precedenti e dall’altra, dagli incendi tagli che continuano ad arrivare da Stato e Regioni.

Ma, nonostante le difficoltà, non ci arrendiamo e continuiamo a lavorare al fine di trarre il meglio da una situazione difficile come quella che tutti ci troviamo a vivere in questo momento, nell’unico interesse della nostra città”.

L’assessore assicura il ripristino del servizio e lancia una proposta seria, una delle poche che si sono ascoltate negli ultimi sette mesi.

“Riapriamo il centro o con i soldi del bilancio comunale o con un atto di solidarietà di amministrazione e consiglieri comunali. Se doniamo tutti insieme un mese di indennità possiamo donare di nuovo un sorriso ai nostri anziani, minori e disabili”.

Purtroppo, tutto potrà accadere, tranne la donazione da parte dei nostri eroi delle loro indennità in favore della cittadinanza.

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12 Responses articolo: “Favara – 59mila euro in più al personale per tenere aperta la piscina”

  1. paolo

    Per Calogero,condivido in parte quello che tu dici, anche se non sei informato correttamente,infatti le interrogazioni ci sono e anche su argomenti seri….

    #22955
  2. calogero

    x paolo
    se condividi in parte dimmi le mozioni dove sono,dimmi quali propositi ecc portano in consiglio comunale che portino un benificio per la città . se cosi sarà sono daccordo con te . ma sai perfettamente che a favara i consiglieri servono solo per le commissioni . non tutti naturalmente .

    #22991

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