Bosco: “Ricordiamo Calogero Marrone”
“La giornata della memoria che si celebra il 27 gennaio e ricorda all’Umanità lo sterminio degli ebrei in epoca nazista, ci offre l’occasione per riflettere sul valore dimostrato da un nostro concittadino, Calogero Marrone, che durante le persecuzioni della Seconda guerra mondiale, si prodigò per salvare alcune centinaia di vite umane.
La storia di Calogero Marrone è nota, ma vogliamo ricordare la sua figura con particolare affetto e orgoglio in un momento in cui far affidamento ai valori di solidarietà, sacrificio e amore per i prossimo servono a tutti noi per fortificare il senso di appartenenza al genere umano.
Troppo spesso l’agire quotidiano ci obbliga a tralasciare la memoria di figure a noi vicine che ci hanno lasciato in eredità quei valori universali con esempi di vita ai quali dobbiamo far riferimento.
Calogero Marrone era un antifascista. Reduce della prima guerra mondiale, vinse un concorso come impiegato dell’ufficio anagrafico presso il Comune di Varese, dove si trasferì con la famiglia. Durante le persecuzioni nazifasciste sugli ebrei, nella qualità di capo dell’ufficio anagrafe di Varese, riuscì a falsificare centinaia e centinaia di documenti che permisero ai tanti ebrei iscritti presso quell’ufficio di salvarsi dalla reclusione nei campi di concentramento.
Pagò con la vita quel gesto eroico, perché, scoperto, fu mandato a finire i suoi giorni a Dachau, dove morì il 15 febbraio 1945.
La giornata della memoria per tutti noi favaresi è anche questo: onorare Calogero Marrone nel ricordo del suo eroico gesto”.












