Favara – Al sindaco la responsabilità di amministrare

di (vedi sotto)

Domenico Bruccoleri

Al sindaco di Favara non bastera’ un rimpasto o qualche sostituzione in giunta per continuare la via difficile che ha deciso di percorrere.

Quello che avviene in consiglio comunale ad ogni deliberazione non sorprende alcuno, tantomeno il sindaco.

E’ un evento previsto, perchè conosciuto che non si recupera certo con l’ appello all’interesse generale, d’ altronde ogni gruppo consiliare piu’ o meno estemporaneo puo’ invocarlo con qualche ragione sia che stia nel cerchio magico o che ne stia fuori.

Ne’ si puo’ pretendere dai partiti cio’ che non possono mantenere.

I vincoli organizzativi dei partiti non ci stanno piu’ perchè non c’è una leadership riconosciuta capace di governare i gruppi.

Le liste personali fioriscono proprio per la visibilità dei singoli altrimenti non ci sarebbero.

Ma, tuttavia, non credo che la balcanizzazione delle relazioni politiche in consiglio comunale siano un futuro già scritto da un destino cinico e baro. In tempi eccezionali misure eccezionali.

Il Sindaco sia liberato dagli organigrammi di assessori a tempo prodotti da veri o presunti leader e/o maggiorenti che a suo tempo legittimamente hanno conquistato il consenso sulla proposta di giunta.

Si prenda atto che l’ostinazione dei sostenitori come dei contrari ha cambiato il clima dell’ azione all’ interno dei gruppi e  non aiuta l’azione amministrativa. Che non è un fenomeno transitorio del breve periodo e che forse sarà condizionato dall’attesa di riposizionamento dei gruppi della politica nazionale con una nuova legge elettorale. 

Il sindaco dovrà comunque conqiustarsi l’approvazione del consiglio dove ogni voto è utile e i gruppi avranno la tregua al loro interno per capire se c’è spazio per recuperare l’intesa iniziale o dividersi e la palude sarà prosciugata.

Le ragioni degli uni e degli altri potranno avere l’opportunità di affermarsi risparmiando ai cittadini il solito rosario di accuse reciproche. Al Sindaco la responsabilità amministrativa del paese al consiglio il compito di indirizzo di controllo incalzaldo la giunta con le proposte.

Il modello monti, sembra fantapolitica, convincere chi ha pensato di restare per tutto il mandato assessore  a farsi da parte,  come gli aspiranti a dover rinviare l’ingresso in giunta, ma in un modo o nell’ altro, prima o dopo accadra.

Spetta al Sindaco osare la proposta il paese ha voluto lui.

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2 Responses articolo: “Favara – Al sindaco la responsabilità di amministrare”

  1. ma come si amministra se si porta in consiglio il tetto del polivalente e il consiglio vota per un supplemento di teatro comunale?

    #22524
  2. non per essere critico

    per me questo è un articolo senza ne testa ne coda. Che significa ” spetta al sindaco osare la proposta il paese ha voluto lui” booo.
    Manganella non è la prima volta che ci prova, 5 anni fa si presenta da solo con una lista civica, risultato sonoramente trombato. A distanza di 4 anni, si ripresenta, ma stavolta sostenuto da una armata di partiti e candidati, risultato: eletto. E ora? Che dice, sono sindaco non ho bisogno più di nessuno? Bene lo faccia, si goda questo momento di gloria. Chi vivrà vedrà.

    #22577

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