Rivoluzione all’ASP di Agrigento

di (vedi sotto)

E’ tempo di bilanci: la cosa più importante di quest’anno è la rivoluzione che sta avvenendo all’ASP di Agrigento, finalmente abbiamo efficienza, correttezza, legalità, rispetto e rilancio del diritto alla salute.

Già provvedimenti importanti  sono stati assunti per il nuovo reparto di urologia, all’avanguardia con l’acquisto  anche delle  nuove tecnologie richieste dal nuovo primario.

E sicuramente con le nuove nomine dirigenziali, in coerenza con  gli orientamenti dell’assessore Russo, si andranno a sradicare potentati clientelari che avevano contribuito a trasformare la sanità agrigentina in un regno del privilegio, del favoritismo, dell’arbitrio.

Sono proprio soddisfatto di essermi intestato la pubblica battaglia per la rimozione di Olivieri e prima ancora di Manenti, e se sarò sindaco sarò estremamente orgoglioso di poter supportare la squadra di primo ordine che grazie a  Massimo Russo è collocata al vertice dellASP.

Ho conosciuto il Commissario Messina e il direttore amministativo Bonnanno e il loro programmi, che già sono in parte nero su bianco ed operativi,  costituiscono la più positiva delle novità per l’intera realtà agrigentina.E anche il Direttore sanitario Zambuto gode di una stima unanime.

Se mi venisse chiesto qual è l’evento più importante per la terra agrigentina, in questo anno che sta per chiudersi , non risponderei facendo riferimento ai pur importantissimi eventi che riguardano la politica comunale o i provvedimenti giudiziari, bensì senza ombra di dubbio sisponderei che la novità più positiva, che praticamente si attendeva da decenni , è quella di vedere a capo del mondo della sanità persone di grandi capacità, competenti, serie e preparate.

Finalmente, appunto, dopo la cacciata di Olivieri e Manenti e grazie a Massimo Russo siamo entrati in questa fase.

Ovviamente vi è moltissimo da fare, decisioni simboliche da assumere, a partire da quelle che riguardano la distribuzione dell’ossigeno ai malati domiciliari, a seguire con le nomine dirigenziali sulla base di criteri oggettivi e di qualità( e non delle marche politiche dei costumi da bagno), a seguire ancora con una gestione innovativa dei vertici dell’ufficio personale che ripristini nel più delicato dei settori lo Stato di diritto.

E a proposito di ciò, non manco di ricordare che dai responsabili dell’”antico regime”, non abbiamo avuto nessuma smentita in ordine al compenso premiante in aggiunta allo stipendio normale che una nota e assai discutibile e discussa dirigente ( B.S.) si è sostanzialmente attribuita, alla faccia di ogni regola, per la bella somma di circa 25.000,00 euro. Complimenti per il silenzio!

E mi piace ricordare ai cittadini di avre ottenuto dall’assessore Massimo Russo l’impegno ad essere presente ai primissimi di gennaio ad una conferenza stampa ove si avrà modo di illustrare alla cittadinanza cosa sarà la nuova sanità agrigentina, a partire dal nuovo reparto di urologia chirurgica, fiore all’occhiello di questa nuova sanità. Finalmente una sanità di cui essere orgogliosi!

Avv. Giuseppe Arnone

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