Il decreto “svuotacarceri” provocherà una riduzione del controllo del territorio

di (vedi sotto)

Riteniamo che il decreto varato dal Governo denominato  “svuotacarceri” provocherà una riduzione drastica del controllo del territorio. Pensare di trattenere gli arrestati all’interno delle strutture di Polizia significa non conoscere lo stato attuale in cui versano gli organici e le strutture delle forze di Polizia.

I nostri presidi sono palesemente sott’organico di circa 14000 unità  e malgrado ciò riusciamo, con grandi sacrifici, ad effettuare il controllo del territorio. Far permanere gli arrestati all’interno di quelle poche strutture idonee significherebbe bloccare per interi cicli di servizio le volanti inficiando il controllo del territorio H. 24. Stesso impegno qualora si decidesse per gli arresti domiciliari che andrebbero, secondo dei casi, presidiati 24 ore al giorno o sorvegliati in diverse ed assidue fasce orarie. Auspichiamo un ripensamento del Ministro  Savarino e una presa di posizione del Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Questo decreto, che avrebbe durata temporanea (dicembre 2013), è devastante ed inconcludente in quanto non risolverebbe il problema  del sovraffollamento carcerario, sarebbe più opportuno pensare a misure alternative invece che aggravare ulteriormente di incombenze non proprie le poche forze di Polizia attive sul territorio, in questo modo si rischia di mettere definitivamente  in ginocchio  la sicurezza nel nostro paese.

Antonino Alletto

segretario nazionale del Sindacato poliziotti italiani riformisti

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