Il Tar Lazio accoglie il ricorso della Seap per la rimozione delle carrette del mare a Lampedusa
Il Tar Lazio ha accolto la domanda di sospensiva proposta dalla S.E.A.P. S.r.l., ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto di rimozione e smaltimento delle carrette del mare utilizzate dai clandestini che approdano sull’Isola di Lampedusa e sulle coste siciliane.
In tal modo, l’appalto del valore di 2 milioni di euro verrà formalmente aggiudicato alla S.E.A.P. S.r.l. che, illegittimamente esclusa dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, veniva riammessa dal TAR del Lazio per essere stata l’unica concorrente a formulare correttamente la propria offerta al netto del costo del personale e dunque nel rispetto della normativa a tutela dei lavoratori finalizzata all’emersione del lavoro nero.
Con apposita ordinanza il TAR del Lazio, accogliendo le tesi difensive dell’avv. Francesco Buscaglia e dell’avv. Carlo Comandé, ha riconosciuto alla S.E.A.P. S.r.l. il diritto ad essere ammessa alla gara ed a vedersi aggiudicato il servizio.
Con la sentenza adottata il TAR del Lazio ribadisce pertanto il principio per cui anche nell’ambito dei contratti pubblici l’offerta deve essere formulata al netto del costo del personale così come previsto dall’art. 81 del Codice dei contratti pubblici.
Soddisfatto l’Amministratore Unico della S.E.A.P. S.r.l. Sergio Vella che ha così commentato: “l’ordinanza del TAR del Lazio ripaga la SEAP e tutte le risorse umane che vi lavorano che da sempre ripongono fiducia nelle Istituzioni e nella Magistratura”.
Rivendica inoltre Sergio Vella “auspico che l’ordinanza del TAR del Lazio possa fare da monito e costituire un esempio a beneficio dell’imprenditoria agrigentina sempre più in vessata nei rapporti con la P.A. da condotte immotivate e da pesantissimi ritardi nei pagamenti dei corrispettivi dovuti oramai divenuti intollerabili”.











