Il PD denuncia il ritardo nei soccorsi a Lampedusa

di Redazione

Alle ore 18 di domenica 20 novembre  un  pensionato  di Lampedusa di 73 anni veniva colto da malore, i familiari non riuscivano a contattare telefonicamente il servizio di emergenza presso il poliambulatorio a causa di un guasto alle linee telefoniche del pronto soccorso che perdura da diversi giorni e quindi così un vicino di casa si recava personalmente al pronto soccorso chiedendo l’intervento dei medici. Questi accorrevano immediatamente e provvedevano a rianimare il paziente che veniva trasportato in gravi condizioni presso l’area di primo soccorso di Lampedusa e  i sanitari , constatata la gravità del caso, allertavano il servizio del 118 affinché si provvedesse al trasporto del paziente in elicottero in un ospedale di Palermo.

Ma ecco che inizia l’avventura per il paziente, l’elicottero del 118, di servizio presso l’aeroporto di Lampedusa, non era in condizione di effettuare il viaggio per via di un guasto tecnico, rendendo necessario l’arrivo di un altro mezzo di soccorso in quel momento stazionante a Pantelleria ma i medici apprendevano intanto che l’elicottero più vicino, presso Pantelleria, era sprovvisto di apparecchiature idonee alla rianimazione in volo, e facevano quindi espressa richiesta di un mezzo attrezzato per il trasporto di un paziente con gravi problemi cardiocircolatori, cosi  durante le lunghe ore di attesa, il paziente veniva colpito da un secondo arresto cardiocircolatorio e nuovamente rianimato. Solo verso le 23,30 cioè dopo oltre 5 ore di attesa, il sig. D’Ippolito  poteva iniziare il viaggio a bordo di un elicottero, giungendo in ospedale  a Palermo dopo circa un’ora e mezza di volo.

Dure sono state le proteste dei cittadini di Lampedusa che ancora una volta si sentono abbandonati dalle istituzioni. Il Capogruppo del Pd di Lampedusa Peppino Palmeri oltre ad esprimere sdegno e amarezza per l’accaduto con un interrogazione al Sindaco De Rubeis  indirizzata anche al Presidente Lombardo, al Prefetto e al Procuratore della Repubblica di Agrigento, chiede di conoscere “da quanto tempo l’elicottero  del 118 stazionasse a Lampedusa in avaria e perché non si sia provveduto immediatamente alla sua sostituzione, se il Sindaco di Lampedusa era a conoscenza del fatto che nei giorni scorsi il secondo elicottero del 118, che era di stanza a Lampedusa, è stato trasferito nell’isola di Pantelleria se il Sindaco si sia reso conto della gravità della situazione e quali interventi abbia assunto per garantire il trasferimento d’urgenza in caso di pericolo di vita mediante il servizio di elisoccorso di stanza a Lampedusa come sia possibile che le linee telefoniche del Pronto Soccorso di Lampedusa siano guaste da giorni, se la dichiarazione di Lampedusa come “luogo non sicuro” non sia da riservare esclusivamente ai migranti, ma sia da riferire anche alla comunità locale”.

Inoltre, alla Procura della Repubblica di Agrigento, Palmeri chiede “di accertare i fatti  e conseguente verifica di eventuali responsabilità, prima che quanto accaduto possa ripetersi con esiti drammatici”.

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