Il Milite Ignoto ha un nome
Per un errore nella disposizione delle salme di tre militari morti nel 1943, rispetto ai registri comunali, il Milite Ignoto potrebbe non essere ignoto. Questa che vi raccontiamo è una storia incredibile dove gli errori della burocrazia giocano un ruolo predominante.
I fatti si iniziano il 15 luglio del 1943. Gli americani sono già sbarcati in Sicilia, quando tre militari italiani, fuggiti da Puntabianca, furono accolti, in contrada San Benedetto, da un’anziana coppia favarese, che offrì loro una ministra di lenticchie e pochi abiti civili, sufficienti solo per uno dei tre giovani. Dopo essersi rifocillati, abbandonarono la casa rurale dirigendosi verso la vicina ferrovia. Ad un certo punto, un gruppo di soldati tedeschi su una jeep armata di mitra, anche loro in fuga, si accorse della presenza dei tre.
I tedeschi prima li superarono, poi improvvisamente arrestarono la corsa dell’automezzo e aprirono il fuoco, uccidendoli. Per una ingiustificata paura di ritorsioni, poi, i tre militari furono seppelliti dai contadini, non dove trovarono la morte, ma nella vicina contrada Quattro Strade ad Aragona Caldare. Quattro mesi dopo, il sindaco di Aragona rendeva noto al suo collega di Favara che erano state “rinvenute seppellite le salme di due militari ed un civile non identificabile”.
Ed è sempre il sindaco di Aragona a rendere noti i nomi dei due militari, Motcovick Mario fu Stefano e Bera Pietro di Luigi classe 1922 distretto di Brescia 66° Fanteria. Il terzo cadavere è del militare che ha ricevuto gli abiti civili dalla coppia di anziani di Favara.
A questo punto nella storia delle tre vittime della guerra entrano gli errori della burocrazia che diventeranno una costante fino ai nostri giorni. Il nome di Motcovick viene storpiato nei registri comunali in Matteovich e sulla lapide Matteo Vich, il nome del secondo militare muta da Bera a Berna e non corretta è, secondo le prove in possesso del professore Gaetano Schifano appassionato ricercatore di militari e civili dispersi, anche la posizione occupata nei loculi del cimitero rispetto ai relativi registri comunali.
Tornando alla nostra storia, è l’ottobre del 1948, quando i familiari di Pietro Bera riportano a Brescia i resti mortali del proprio congiunto.
A questo punto resterebbero a Favara, Motcovick ed il militare con gli abiti civili, diventato il Milite Ignoto.
Purtroppo i fatti dicono diversamente.
Alle sette di mattina del 27 aprile 1995, la sezione che accoglie i soldati viene demolita, presente alla estumulazione delle salme è il professore Schifano. Dovevano trovare, la salma di Motcovick con la divisa militare e quella del commilitone diventato Milite Ignoto con gli abiti civili.
Furono ritrovati due cadaveri con le divise miliari. Nel 1948 il padre di Pietro Bera non portò nella città d’origine il proprio figlio, ma il militare non identificato, quello che doveva essere per Favara il Milite Ignoto.













storia sicuramente da approfindire,anche se alla stragante maggioranza dei cittadini favaresei non interessano queste cose,ma interessa solo fare critica, e leggere nnotizie brutte