Rigassificatore di Porto Empedocle. Sul mensile ‘Il Sud’ l’Enel attacca Zambuto e le associazioni contrarie all’impianto
Nel numero di ottobre de “Il Sud”, in edicola da venerdì prossimo, l’Enel attacca il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto e le associazioni contrarie alla realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle. “E’ una questione di regole, abbiamo ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie, chi è contrario se ne faccia una ragione” dichiara a “Il Sud” l’ing. Giuseppe Luzzio, amministratore delegato di Nuove Energie, la società dell’Enel responsabile del progetto. E poi, provocatoriamente, aggiunge: “Se qualcuno pensava di convincerci ad allargare i tavoli negoziali si è sbagliato di grosso”.
Parole destinate a rinfocolare una polemica mai del tutto sopita come racconta il mensile in edicola da venerdì 7 ottobre. Una battaglia che vede schierati da un lato l’Enel e dall’altro Zambuto, la Camera di Commercio di Agrigento, Confimpresa Euromed e numerose associazioni culturali che contestano l’eccessiva vicinanza dell’impianto, classificato dalla direttiva di Seveso ad alto rischio incidente, al parco archeologico della Valle dei Templi.
Si tratta di una battaglia che si sta combattendo anche per vie legali. “ Il Sud” anticipa in questo numero il contenuto di un pesante esposto indirizzato alla Procura di Roma dove si ipotizzano irregolarità nell’iter autorizzativo. A firmarlo i presidenti di Confimpresa Euromed, Alessio Lattuca, del Parco letterario Luigi Pirandello, Bernardo Barone e dell’associazione Salviamo la Valle dei Templi, Gaetano Gaziano.
Nella denuncia si sottolinea, tra le altre cose, come la Sovrintendenza ai Beni culturali nel giro di 11 giorni abbia cambiato idea sul progetto. Il 20 maggio del 2011 ha negato il via libera per la vicinanza dell’impianto a siti di interesse archeologico, e poi, il primo giugno, giorno in cui la società presentava la richiesta di autorizzazione, ha dato il via libera al progetto.











