Esclusiva – Il nipote di Salvatore Giuliano ci anticipa clamorose rivelazioni sul suo film “Il Leone di Montelepre”
Ci ha accolto con la solita cortesia, nel suo albergo ristorante intitolato a suo zio, a Montelepre.
Giuseppe Sciortino, unico figlio di Mariannina, sorella del bandito Salvatore Giuliano, ha scritto una sceneggiatura per un film-kolossal che sarà portata sul grande schermo dalla Sicily Production Film.
Gli chiediamo il perché di questo nuovo film sul bandito di Montelepre.
“Innanzitutto, risponde Sciortino, voglio precisare che l’aggettivo ‘ bandito’, attribuito a mio zio ed ai suoi uomini non è corretto. Egli non è mai stato messo al bando dalla sua gente, anzi da essa veniva protetto.
I suoi uomini erano tutti persone oneste (a dirlo è Sciortino) che non avevano mai infranto la legge. Volontariamente avevano scelto la strada della ribellione ed erano diventati soldati dell’E.V.I.S e, da combattenti, si erano battuti contro le forze del governo italiano, ritenendole nemiche della Patria Sicilia. Per questo Salvatore Giuliano ha potuto combattere per sette anni.
La sceneggiatura de ‘Il Leone di Montelepre’ che ho scritto 14 anni fa per una produzione canadese, svelerà la parte sconosciuta di Salvatore Giuliano, farà conoscere l’uomo, perché fino ad ora si è parlato solo di cronaca di regime”.
Ci può dare alcuni dettagli del lavoro che state facendo?
“La sceneggiatura de ‘Il Leone di Montelepre, la vera storia di Salvatore Giuliano’ la scrissi per realizzare una fiction di otto ore.
Adesso, per questo film, sarò costretto a ridurla a circa due ore. E’ questo che mi chiede la Sicily Production Film, con cui ho un contratto.
La produzione in effetti sarà una coproduzione, anche con partner stranieri. Ci sono in atto trattative, il cui risultato determinerà la scelta del regista, del protagonista e la distribuzione. Per la scelta del titolo sono stato ispirato dall’immagine di un leone, affrescato su una parete della camera da letto di mio zio, che ha un volto umano, verosimilmente il suo”.
Il film ci dirà finalmente la verità su questo mistero?
“Siamo ancora nelle fasi preliminari del progetto. Sono già stati realizzati due casting, uno a Montelepre e l’altro a Comiso.
Possiamo dimostrare, dati alla mano, che 700 persone, in prevalenza di Montelepre, hanno partecipato al primo casting, altre 300 al secondo.
Ciò dimostra il grande interesse che c’è qui per questo film. Anche se ancora oggi esiste il Segreto di Stato sulla morte di mio zio e su Portella della Ginestra (fino al 2016 n.d.r) questo film anticiperà la verità.
Quella di Portella è stata una strage programmata già un anno prima, nell’ipotesi che alle prime elezioni regionali del 20 aprile 1947 la sinistra superasse la D.C. Poiché la sinistra conquistò 29 seggi e la D.C. solo 24, scattò la spedizione intimidatoria per realizzare il primo ribaltone della storia della Repubblica Italiana.
Penso che questo film farà conoscere molti lati oscuri della storia della Sicilia e prendere coscienza, per i Siciliani, dei diritti derivanti dall’applicazione integrale dello Statuto di Autonomia che è parte integrante della Costituzione Italiana e che viene sistematicamente violato, con la complicità di politici siciliani venduti, ascari dei partiti italiani”.












trovo che sia una magnifica idea ! la soluzione che possa svegliare il popolo siciliano ! ANTUDO
DIO BENEDICA I TUOI SFORZI E IL TUO IMPEGNO IN DIFESA DELLA VERITA`, DELLA SICILIA E DEI SICILIANI! UN ABBRACCIONISSIMOOOOOOO
Complimenti per il film.e che finalmente venga fuori la verita’,per la Sicilia e per tutti i Siciliani onesti,!Antudo!
sig. sciortino quello che a fatto e farà ancora le siano compensati. spero con tutto il cuore, che la gente capirà finalmente chi era l’uomo Salvatore Giuliano e capiscano che animo aveva e ha.lei sa che per me turiddo è molto di più.un abbraccio e bacione a tutti voi vi voglio bene Adelisa.B