Rigassificatore di Porto Empedocle. Il FAI annuncia a “il Sud” una clamorosa retromarcia

di Redazione

Non è bastata neanche la sentenza del Cga a mettere un punto alla controversa vicenda del rigassificatore di Porto Empedocle. Come si ricorderà, lo scorso luglio, i giudici amministrativi di secondo grado hanno ribaltato la sentenza del Tar che, accogliendo un ricorso del comune di Agrigento e di numerose associazioni ambientaliste e di consumatori, aveva bloccato il progetto dell’Enel di costruire un enorme impiano di rigassificazione a pochi chilometri dalla Valle dei Templi. Ma la sentenza del Cga non ferma l’amministrazione comunale di Agrigento e i cittadini che al mensile il Sud di settembre, in questi giorni  in edicola, hanno annunciato la loro prossima mossa: “Non ci arrendiamo. Stiamo preparando un ricorso alla Corte di giustizia europea. In caso di incidente quell’impianto potrebbe creare danni notevoli ai Templi e a tutta la zona che invece dovrebbe puntare sullo sviluppo turistico” dice a il Sud il sindaco della città dei Templi, Marco Zambuto.

E intanto il Fai, che qualche tempo addietro si era schierato a favore dell’impianto (che è incluso nella direttiva di Seveso che classifica i siti industriali ad alto rischio) annuncia a il Sud una clamorosa retromarcia: “Non sapevo che tra i rischi dell’impianto ci fossero anche queli legati a forti esplosioni” dice a il Sud Giulia Maria Mozzoni Crespi “se è così meglio farlo offshore”. Il Sud ha sentito anche l’Unesco che sull’argomento allarga le braccia: “Certo avrei preferito si facesse altrove” dice Gianni Puglisi che dell’Unesco è il rappresentante in Italia.

Condividi:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Mixx
 
 

Lascia un commento


Comitato Promotore delle Giornate per l'Economia del Mezzogiorno 2011
Stage e tirocini formativi in Confimpresa Euromed
Il bilancio 2011
del Presidente D'Orsi

Calendario

settembre: 2011
L M M G V S D
« ago   ott »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930