Confimpresa Euromed sulla crisi del commercio in Sicilia
Attraverso una nota stampa, Confimpresa Euromed interviene sulla grave crisi che colpisce il commercio in Sicilia e auspica la repentina approvazione di una legge capace di introdurre interventi correttivi nel settore.
“A fronte di dati che descrivono in modo inesorabile le difficoltà del settore – si legge in una nota a firma del presidente Alessio Lattuca – appare sempre più evidente la necessità di interventi innovativi per supportare il commercio in Sicilia”.
“Per fronteggiare questa crisi – continua la nota – si rende necessaria un’attenta analisi del perché si sia arrivati a questo punto e fra le maggiori cause si può rintracciare la facilità con la quale sono cresciuti i grandi centri commerciali che con il loro potere hanno soffocato la normale distribuzione storica”.
“Da parte nostra, da tempo – sottolinea Lattuca – abbiamo cercato di evidenziare lo squilibrio determinato dall’avanzata prepotente della grande distribuzione rispetto al commercio tradizionale con le relative conseguenze, non ultima lo svuotamento progressivo del centro storico di molte città dell’Isola. Infatti, secondo il rapporto economico di Bankitalia, in Sicilia nel 2011 il settore commerciale non cresce e subisce un calo del fatturato della piccola e media distribuzione intorno allo 0,6%. I dati invece vedono una crescita della grande distribuzione intorno all’1,4%”.
“Una tendenza – si legge ancora nella nota di Confimpresa Euromed – che ha aggravato una situazione che risente della mancata attenzione da parte della politica, che solo negli ultimi tempi sta tentando di correre ai ripari e di introdurre interventi correttivi. In questa direzione sembrano andare le misure presentate dall’assessore alle Attività Produttive della Regione Marco Venturi, tendenti a limitare gli effetti pesanti che si stanno abbattendo sul settore. La bozza di legge, anticipata da Venturi, ridisegna il settore del commercio in Sicilia, in tutti i suoi aspetti. Si tratta un testo molto complesso, molto articolato, sul quale l’assessore vuole confrontarsi con tutte le categorie interessate, con i lavoratori e i sindacati, con le associazioni datoriali e i rappresentanti della grande distribuzione organizzata”.
“Il testo sottoposto al vaglio delle parti sociali – aggiunge Alessio Lattuca – non può non prevedere una distinzione nella grandezza degli esercizi commerciali in materia di orari di apertura e concessioni. E’ arrivato il momento sospendere il rilascio di nuove autorizzazioni alla costruzione di centri commerciali per ripensare ad un nuovo modello di sviluppo centrato ad un riequilibrio tra grossi insediamenti commerciali e piccolo esercizi al fine di rilanciare, seriamente, un comparto che in questi ultimi anni ha prodotto la perdita di parecchi posti di lavoro, la precarietà e la chiusura di innumerevoli piccoli negozi”.
“Si tratta – conclude il presidente di Confimpresa Euromed – di varare al più presto una legge sul commercio che sia la più condivisa possibile, con l’obiettivo primario di riformare una legislazione indubbiamente carente e non al passo con i tempi”.











