Definitivamente trasferiti alla Regione i beni archeologici e storico-artistici della Sicilia
Con la firma degli atti di trasferimento e l’ultimo passaggio presso l’Agenzia del Demanio, si è concluso l’iter per il traferimento dallo Stato alla Regione dei beni archeologici e storico-artistici della Sicilia. Si tratta di oltre 120 beni, che dopo una lunga trattativa diventano a tutti gli effetti di proprieta’ della Regione, in attuazione delle previsoni dello Statuto.
Tra i piu’ rilevanti ci sono la Valle dei templi di Agrigento, l’area archeologica di Siracusa, il Palazzo dei Normanni, il parco della Favorita e il Fondo Luparello a Palermo, nonche’ la Colombaia di Trapani, per la quale si e’ richiesto ed ottenuto un decreto specifico. Da non dimenticare anche caserme e fari dislocati sul territorio regionale. Entro 10 giorni i funzionari delegati delle varie amministrazione interessate concluderanno la sottoscrizione di tutti gli atti necessari per la presa in consegna dei beni e la relativa trascrizione alla Conservatoria del Registro.
“Questa rivendicazione conclusasi positivamente per la Sicilia – ha dichiarato l’assessore all’Economia Gaetano Armao – e’ la prova che il federalismo, anche quello demaniale, passa solo attraverso la piena attuazione delle norme dello Statuto. L’acquisizione di questi beni dimostra come, soltanto dal corretto confronto Stato-Regione, possano scaturire positivi risultati per tutti. Purtroppo, analogo approccio non e’ stato seguito per la vicenda dei beni sdemanializzati del ministero della Difesa, posti in vendita in danno della Regione. Lo stesso avviene per i beni confiscati alla mafia, per i quali il Codice antimafia prevede, con evidente eccesso di delega, che la Regione e gli enti locali possano essere assegnatari solo in termini residuali, nonostante in Sicilia ci sia oltre il 45% dei beni sottoposti a confisca, defraudando cosi’ i siciliani, vessati dalla mafia prima, e dallo Stato poi.”
“Nei prossimi giorni il presidente della Regione ed il presidente dell’Ars – conclude l’assessore – procederanno all’assegnazione in uso del Palazzo dei Normanni all’Assemblea regionale”.











