Fontana:” Con Berlusconi e Alfano rilanciamo Governo e Partito”
“Venerdì 1 luglio dalle 10 a Roma, presso l’Auditorium della Conciliazione si riunisce il Consiglio nazionale del Pdl. per formalizzare la nomina di Angelino Alfano a segretario del Partito. Un passaggio politico di rilievo per il rilancio del Pdl, dopo la nascita del Fli e dopo verifiche parlamentari che hanno confermato il buono stato di salute di una maggioranza che sa di avere dalla sua i numeri e un leader come il presidente Berlusconi, deciso più che mai a completare il percorso riformatore che questo Governo ha avviato e che risponde alle esigenze di un Paese moderno”. Lo afferma il deputato nazionale del Pdl Vincenzo Fontana, componente di diritto del massimo organismo politico del partito fondato da Silvio Berlusconi.
“Gli equilibri parlamentari – aggiunge l’on. Fontana- hanno decisamente dimostrato che la maggioranza c’è, che tiene, e che è consapevole della necessità di un cambio di passo, dopo avere rimosso quelle situazioni di ambiguità che ne rallentavano l’azione di governo.. Oggi la maggioranza e soprattutto il Pdl, affidato ad uno dei suoi leaders più prestigiosi come Angelino Alfano, sono nelle condizioni di affrontare una sfida alta come lo è quella di tenere insieme stabilità e crescita e sulla quale noi ci mettiamo in discussione di fronte al Paese con una proposta chiara. Si tratta della più grande eredità che vogliamo consegnare al Paese: la modernizzazione politica e istituzionale che la nostra democrazia, grazie all’azione di Berlusconi, ha faticosamente conseguito e deve ancora mettere del tutto in salvo da tentativi di restaurazione e da nostalgiche rivendicazioni corporative”.
“Su stabilità e crescita – prosegue il parlamentare agrigentino - sfidiamo la sinistra a una competizione che si fondi sui contenuti, che non demonizza il confronto, che non venga avvelenata dalle distorsioni di un circuito mediatico giudiziario, che prima o poi lascia sul campo vittime da tutte le parti.. La vera partita che oggi abbiamo davanti e che siamo certi di vincere con un condottiero come Alfano è quella di tradurre in fatti ciò che Berlusconi ha detto al Paese. Una sfida per la maggioranza, una prova di responsabilità per le opposizioni”.











