Secondo il Pd, il Comune di Agrigento non ha una vera strategia complessiva per il centro storico
“La gravità delle condizioni in cui versa il centro storico di Agrigento necessita il ricorso ad interventi urgenti e straordinari che tengano conto sia della precarietà strutturale in cui si trovano tanti edifici, che della incolumità e della sicurezza dei cittadini. Il grido d’allarme più volte lanciato dalle forze politiche, dalle Istituzioni Locali, dalla Chiesa Agrigentina è rimasto sino ad oggi inascoltato e si scontra con la carenza di risorse economiche che appaiono assolutamente insufficienti a risolvere l’emergenza, come evidenziato dagli interventi di messa in sicurezza già realizzati rivelatisi inutili se non dannosi”. E’quanto chiedono il Segretario del Circolo Agrigento Centro, Domenico Pistone, il Segretario del Circolo Berlinguer e il Coordinatore cittadino del Pd, Piero Luparello
“In questo contesto di assoluta emergenza – sostengono i tre – è necessario sottolineare che né il Comune di Agrigento ha saputo dotarsi di una vera strategia complessiva, né tantomeno il Governo Regionale, e quello Nazionale ad oggi hanno fornito l’erogazione delle risorse necessarie ad interventi strutturali utili alla messa in sicurezza del centro storico”.
“Il partito Democratico di Agrigento, – prosegue la nota – invita pertanto il sindaco ad evitare gesti eclatanti di dubbia utilità ed efficacia, e piuttosto ad intraprendere l’unica strada ad oggi concreta e risolutiva, ovvero la richiesta presso il Governo Regionale e Nazionale della dichiarazione dello stato di emergenza, al fine di evitare ulteriori crolli e rischi per la pubblica incolumità. La conseguente nomina di un commissario straordinario consentirà di reperire i necessari fondi per interventi tanto nel sottosuolo, quanto sugli edifici a rischio. Con la dichiarazione dello stato d’emergenza si avranno le necessarie precondizioni di sicurezza che permetteranno di rendere il nostro centro storico sicuro e realmente fruibile ad investimenti privati volti alla riqualificazione sociale ed economica”.











