Nucleare. Fontana (Legambiente): “Italiani più maturi della classe dirigente”
“Il fatto che il movimento nucleare abbia vinto questa fondamentale battaglia senza neanche combatterla, dimostra che gli italiani e le italiane sono molto più maturi e consapevoli della nostra pessima classe dirigente”. E’ quanto dichiara Mimmo Fontana presidente di Legambiente Sicilia.
“L’approssimarsi delle elezioni amministrative – aggiunge Fontana – e la consapevolezza che il quorum nel referendum di giugno sarebbe stato raggiunto, considerato che la stragrande maggioranza degli italiani avrebbe pesantemente sconfitto le politiche energetiche del governo Berlusconi, centrate sul ritorno al nucleare proprio nel momento in cui tutti i grandi Paesi industrializzati stanno via via dismettendo questa obsoleta tecnologia, ha spinto l’esecutivo ad abrogare le norme per la realizzazione di nuove centrali atomiche. Niente referendum sul nucleare, quindi. Il fatto che il movimento nucleare abbia vinto questa fondamentale battaglia senza neanche combatterla, dimostra che gli italiani e le italiane sono molto più maturi e consapevoli della nostra pessima classe dirigente. È ovvio che vigileremo affinché, il governo non si rifaccia avanti con il nucleare fra qualche tempo, appena passata l’onda emotiva del disastro in Giappone. Ma adesso l’unica reale alternativa è puntare tutto sulle rinnovabili. Ci auguriamo che il nuovo conto energia venga pubblicato al più presto e che vengano previste tariffe incentivanti che sostengano lo sviluppo delle fonti rinnovabili per le famiglie e le imprese”.












Voglio anzi tutto sottolineare che ancora non è certo l’annullameto del referendum inerente al nucleare: si attende la risposta e la relativa decisione che deve intraprendere la Corte Costituzionale. Anche se, di certo, si suppone l’annullamento, in quanto il governo, con l’abrogazione al parlamento di tale quesito, sia stato fatto per il semplice motivo di non intraprendere una battaglia già persa in partenza.
Si vuole però far ricordare che il 12 e 13 giugno prossimi, bisogna comunque andare a votare:
– vota SI per dire NO alla PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA
– vota SI per dire NO al LEGITTIMO IMPEDIMENTO
Non facciamoci prendere in giro da questo governo tatticista e caparbio a tenerci incatenati! Liberiamo i nostri diritti! Diamo voce alla nostra libertà!
Massimo Centineo
portavoce del Comitato “Beni Comuni” di Favara