Legge elettorale ed emergenze siciliane secondo Pdl, Pid e Forza del Sud
Con una dichiarazione congiunta, che di seguito riportiamo integralmente, i capigruppo all’Ars del Pdl Leontini, del Pid Maira e di Forza del Sud De Luca, intervengono a proposito della riforma delle legge elettorale e di quelle che definiscono le “emergenze siciliane”
“I gruppi Parlamentari del Pdl, del Pid e di Forza Sud hanno svolto una approfondita discussione sugli argomenti riguardanti la riforma della legge elettorale per gli Enti locali.
È stata unanime la valutazione dei parlamentari dei tre gruppi nel ritenere la riforma elettorale un tema che merita un approfondimento particolare, investendo esso le regole che dovranno disciplinare le modalità di costituzione delle istituzioni locali e di più congrua rispondenza della espressione del consenso con il funzionamento delle rappresentanze.
È emersa inoltre una preoccupazione derivante dall’aver notato una incomprensibile volontà del Pd e dell’Mpa di procedere a tappe forzate, in dispregio alle norme regolamentari e alle richieste di rinvio avanzate dai capigruppo di Pdl, Pid e Forza Sud.
Il proposito di sostituire le urgenze dell’agenda parlamentare e di governo con la legge elettorale evidenzia il vuoto di iniziativa e di produttività del Governo e della maggioranza, che pur sanno che per i siciliani, in questo momento, è drammaticamente importante come investire, come assorbire il precariato, come avere un bilancio e una finanziaria che prevedano investimenti produttivi, come affrontare la disoccupazione, come evitare l’invasione dell’immondizia nelle strade, come evitare di perdere i fondi europei, come riformare la formazione e non come votare nei Comuni. Prima vivere e poi filosofare, dicevano i nostri padri.
Chi inverte tali priorità non riesce a nascondere che per il governo Lombardo e la propria maggioranza è motivo di sopravvivenza l’inventare nuove filosofie elettorali che consentano nuove pasticciate alleanze, piuttosto che tenere conto delle peggiorate condizioni di vita di un territorio non adeguatamente governato.
Pertanto, si ripristinino le vere urgenze, si portino in commissione Finanziaria e Bilancio e si preveda, per la legge elettorale, l’impostazione di un’attività più ponderata, affidata a un dibattito che non si sostituisca alla sessione finanziaria ma che la segua con la condivisione di tutti i partiti”.












