Rischio cancellazione dalla World Heritage List: Agrigento come Siracusa?
“I siti e i monumenti che formano l’insieme Siracusa/Pantalica costituiscono una raccolta unica quale straordinaria testimonianza delle culture del Mediterraneo attraverso i secoli”. Con queste motivazioni è stato proclamato il riconoscimento alla città di Siracusa e alla Necropoli Rupestre di Pantalica di Patrimonio dell’Umanità, da parte dell’Unesco. Oggi questa unicità è messa in fortissimo pericolo dalle previsioni del PRG su coste e Epipoli e dal progetto di due porti turistici.
Lo status del bene patrimonio Unesco, infatti, non è perpetuo ma soggetto ad una rigorosa politica di valutazione e monitoraggio costanti da parte degli organismi ispettivi dell’Unesco. Se le cose vanno male si può essere iscritti nella Lista dei beni patrimonio in pericolo o financo essere cancellati
La notizia merita attenzione non solo perchè riguarda l’immagine complessiva della Sicilia e lo stato di conservzione delle sue zone di maggiore pregio dal punto di vista culturale e della fruizione turistica, ma anche perchè suona come un campanello d’allarme per altre analoghe situazione, sia pure nel rispetto delle proporzioni che esiste tra l’impatto sull’ambiente di un porticiolo turistico e un impianto di rigassificazione.
In questo senso, i rischi che la Valle dei Templi di Agrigento possa essere cancellata dai siti dell’Unesco non sembrano poi tanto infondati, se si considera cosa può significare la presenza di una simile struttura a poca distanza da uno dei più celebrati giacimenti culturali e paesaggistici.
Il fatto che quello che rischia di divenire un preoccupante precedente non abbia allertato nessuna istituzione locale la dice lunga sull’importanza che viene riconosciuta all’inserimento di una parte del territorio agrigentino nella prestigiosa “Lista”.
Una disattenzione che può essere fatale per la promozione della città e del suo hinterland, con ricadute esiziali che presupporrebbero un declassamento del territorio al fine di valorizzare le sue capacità attrattive, con danni non indifferenti dal punto di vista economico che nessuna forma di ristoro potrà compensare mai.












Non credo che i nostri politici si siano resi conto dell’importanza di fare parte della lista dei siti unesco. Del resto non è l’unica cosa importante che non hanno capito!