Sicurezza dei cittadini e ruolo della politica
Furti, rapine, aggressioni e atti intimidatori si susseguono negli ultimi tempi nella città di Agrigento con un ritmo incalzante che presenta una situazione che se non ha ancora tutte le caratteristiche di una vera emergenza, certamente non può essere sottovalutata, perché i cittadini del capoluogo cominciano a non sentirsi più sicuri.
Una percezione che deriva dai numerosi e crescenti episodi criminali e che rischia di sfatare la leggenda di una terra apparentemente tranquilla, dove illegalità e sottosviluppo s’intrecciano fortemente.
Eppure, questa percezione d’insicurezza, abbastanza diffusa tra i cittadini, trova poca attenzione da parte di una politica che non riesce ad arginare quella disaffezione e quella sfiducia sempre più avvertite verso di essa.
Un problema che va affrontato senza abdicare alla funzione pedagogica che è propria della politica, cominciando con il caratterizzare ogni dichiarazione ed intervento con toni appropriati, contenuti adeguati e soprattutto con grande senso di responsabilità anche nell’uso delle parole.
Questo modo di intendere l’impegno politico, che non è nuovo ma soltanto più ortodosso, può rappresentare un contributo notevole da parte di chi riveste ruoli di responsabilità pubblica al fine di migliorare qualità della vita e stili di convivenza in una comunità.
Così facendo, sarà più facile isolare violenza, sopraffazione, attitudine a delinquere e prepotenza, sarà più facile incoraggiare i cittadini a collaborare con le forze dell’ordine per arginare la malavita organizzata, la microcriminalità e i condizionamenti della mafia, sarà possibile immaginare un futuro migliore per la nostra terra e per le generazioni che l’abiteranno domani.












Condivido l’analisi e l’idea di affrontare la sfida educativa cominciando dalla politica che deve dare il buon esempio ai cittadini