Arnone (Pd) plaude alle nuove nomine del governo Lombardo nel settore dei beni Culturali
“Buon lavoro a Piero Meli, nuovo Soprintendente di Agrigento: abbiamo ritenuto la sua nomina la più adatta per fare pulizia e chiarire il terribile quadro di incrostazioni e illegalità che caratterizza alcuni settori dei Beni Culturali. Tanti auguri di proficuo lavoro al dott. Giuseppe Castellana, nuovo direttore dell’Ente Parco Archeologico, che per la sua pregevolissima esperienza di archeologo, darà un notevole contributo all’approfondimento e alla valorizzazione della ricerca scientifica e al restauro del patrimonio monumentale. Buon proseguimento di lavoro all’arch. Enzo Caruso che, come da lui chiesto, potrà proseguire nella valorizzazione delle strutture connesse al mondo pirandelliano. Anche la nomina di Gabriella Costantino si inserisce in un quadro di promozione di professionalità notevoli che hanno quale naturale sbocco la realizzazione e il coordinamento di un sistema di poli museali nella città di Agrigento, con a cuore il museo “ Pietro Griffo”. Un plauso per i criteri adottati dall’assessore Armao e dal Governo Lombardo: adesso si apre la fase della svolta e della pulizia”.
Lo afferma il consigliere comunale di Agrigento del Pd, Giuseppe Arnone che in una nota plaude le scelte ai vertici dell’Amministrazione ai beni culturali della città dei templi.
“Avendo contribuito a segnalare situazioni di grave disagio da rimuovere, all’interno dell’Amministrazione dei Beni Culturali ad Agrigento, – tuona Arnone – non posso che esprimere un convinto plauso all’attenzione offerta dal Governo regionale alla ridefinizione degli incarichi di vertice ad Agrigento.
Pietro Meli, grazie alla sua notevole professionalità ed esperienza, dovrà immediatamente affrontare il contesto di arbitrii, abusi, illegalità e assai probabili corruttele, da più parti segnalatemi, che caratterizzano la gestione della sezione P.A.U. di Agrigento, con primario e negativo rilievo alla gestione, fortemente penalizzante per la legalità e i diritti degli agrigentini, delle sanatorie edilizie in zona “B” del D.M. Gui – Mancini.
Abbiamo atteso la nomina del nuovo Soprintendente per mettere sul tappeto tali questioni: da oggi in poi, all’interno dell’Amministrazione dei Beni Culturali, le logiche dei comparaggi politici a tutela di vicende poco chiare, devono essere mandate in archivio. Ed il nostro impegno sarà quello di verificare l’operato dei vari dirigenti, affinchè in futuro i medesimi vengano giudicati dai loro vertici non attraverso le logiche di appartenenza e schieramento correntizio, bensì unicamente per le qualità professionali e per il merito.
Nelle ultime settimane, in particolare, ho appreso che da tempo all’interno della P.A.U., la legge da me scritta e di cui ottenni l’approvazione dal Parlamento per risolvere i problemi delle zone “B” e di migliaia di cittadini, è stata invece utilizzata per risolvere “problemi”… molto privati di un numero ristretto di persone, probabilmente contravvenendo il Codice Penale. E’ venuto il tempo della trasparenza nell’amministrazione dei Beni Culturali ed in primo luogo in quel “regno dell’abuso e dell’arbitrio” che è divenuta la sezione P.A.U..
Sono temi – conclude – che avremo modo di approfondire con il nuovo Soprintendente nei prossimi giorni, chiedendo già nelle prossime ore la verifica dell’applicazione della L.R. 10/91 e ss.mm. per la trattazione delle pratiche, ossia il rispetto dei tempi, equità di trattamento e trasparenza amministrativa. Conclusivamente, vale la pena, anche in questo caso, di esprimere un apprezzamento largamente positivo nei confronti dell’assessore regionale avv. Gaetano Armao e dei criteri adottati dal Governo Lombardo”.












