Appello della CGIL di Agrigento: “Sakineh non deve essere lapidata”
Riceviamo, condividiamo e pubblichiamo l’appello umanitario lanciato dalla Segreteria Provinciale e dal Coordinamento Donne dei Pensionati della CGIL, a favore di Sakineh Mohammadi Ashtiani.
“Anche le donne e gli uomini del sindacato pensionati della CGIL di Agrigento rivolgono “preghiera” all’Ambasciatore Iraniano a Roma affinché raccolga i loro voti e li trasferisca alla Magistratura del Suo Paese finalizzati all’accoglienza dell’invito a recedere dalla sentenza di morte di Sakineh, accusata di adulterio.
L’IRAN ha il diritto di farsi le sue leggi, ma quella sulla pena di morte rappresenta, in quel Paese, come altrove, un atto brutale e disumano che risulta inaccettabile davanti al “Dio” di ogni abitante della terra ed al rispetto della vita dovuto ad ogni donna e ad ogni uomo, pur colpevole davanti alle fallibili leggi umane .
Svolga il Ministero degli Esteri ogni Sua utile azione per evitare una tale atroce esecuzione. Infine, lo SPI – CGIL invita tutti i movimenti e le Associazioni laiche, cattoliche e musulmane della provincia di Agrigento ad inviare messaggi all’Ambasciatore Iraniano affinché sia salvata la vita a Sakineh”.












Mostruoso atto di inciviltà ! Il Governo iraniano trovi il coraggio di fermare i boia…ed iniziare subito un percorso diverso di civiltà e di giustizia…anche seguendo il CORANO !