Favara – A.A.A. Cercasi appartenenza politica del sindaco
Si è parlato nei mesi scorsi di consiglieri comunali scollegati dai partiti, quelli per intenderci fai da te.
Io sto dove sto, al massimo cambio posto.
Un partito di maggioranza relativa che si presenta con tre diverse desinenze, oltre una parte che non vuole mollare la sua vecchia origine.
Un partito, l’Mpa, balzato da due a cinque consiglieri a causa di un effetto domino di caratura regionale, un altro, l’Udc, diviso a parità perfetta, un altro, il Pd, ancora fermo all’opposizione non più formato da tre, ma (scusate la “confusione”) da due più uno. E altri ancorati a posizioni di permanente attesa. Così è l’aula Falcone Borsellino.
E il sindaco? Partito come espressione di Forza Italia, ma appoggiato da una corposa coalizione, non si capisce tuttora se i vari meandri che lo hanno visto aggirarsi in questi tre anni possano svelare una pur minima posizione nella quale potersi collocare nel caso, si fa per dire, possa manifestare un qualsiasi bisogno per farlo.
Anzi sono molti a intravedere in tante sue dichiarazioni una certa insofferenza ad essere etichettato. Tralasciamo volutamente il concetto che il sindaco eletto appartiene a tutti perché non è il nostro caso.
Ricordiamo che al primo turno delle elezioni comunali 2007 Russello ebbe il 41% dei voti mentre la sua coalizione superò il 58%. A chi appartiene dunque il sindaco, oltre che al popolo? Non certamente alla maggioranza del consiglio.
A questo punto il sospetto che le grandi manovre a livello nazionale e regionale vada prendendo piede con lo scopo di stravolgere dall’alto le attuali alleanze in vista di eventuali ribaltoni o regolamenti di conti non è fantapolitica, ma l’ennesima angheria che si abbatterà sulle spalle del popolo favarese.












Favara – A.A.A. Cercasi appartenenza politica del sindaco : vuoi vedere che appartiene al partito delle transenne?