Favara – Caro Direttore – Caro Consigliere, ti scrivo
La replica di Carmelo Sorce, che proponiamo integralmente, sembrerebbe un atto dovuto verso i suoi compagni, il termine è forse esagerato, meglio i suoi amici. Suoi amici che già nell’immediatezza della pubblicazione dell’articolo incriminato lo hanno “armato” di tutto punto per incontrarsi con l’autore del pezzo giornalistico. In quella occasione, malgrado le aspettative di altri, la discussione è stata serena e chiarificatrice.
Il punto dolente è stato l’innocente equivoco sul telefonicamente “passami l’onorevole Panepinto”, seguito da un cellulare lasciato aperto in attesa di intervistare il deputato regionale. Quella è stata l’occasione per “involontariamente” ascoltare interventi sulla partecipazione della corrente del Pd nella prossima giunta comunale, piuttosto che dell’ordine del giorno sul tesseramento.
Noi che facciamo il mestiere dell’informazione non possiamo far finta di non sentire. Abbiamo scritto ciò che abbiamo ascoltato senza scendere nei particolari e riportando, anche, la successiva intervista di Panepinto nella quale si ribadiva che il tema dell’incontro è stato il tesseramento.
La “chiamata in causa” del consigliere Carmelo Sorce è solo incidentale, ché prima si era tentato di comunicare direttamente con l’onorevole Panepinto, successivamente con il consigliere Giovanni Mossuto, per farci da tramite. Il consigliere non aveva con se il cellulare, mentre l’onorevole non era raggiungibile. Sorce ci accusa di averlo tirato in ballo “gratuitamente e senza consistenza politica e giornalistica”.
In realtà, noi abbiamo citato una fonte: il suo cellulare, grazie al quale abbiamo saputo che quell’incontro era mirato all’ingresso nella giunta Russello della corrente del Pd.
A questo punto vi offriamo la nota di Carmelo Sorce, riservandoci alla fine le nostre riflessioni politiche.
“La nota che le scrivo nasce dalla lettura del suo articolo apparso sul web giorno 10/08, dal titolo “Favara – la crisi politica dovrebbe avere le ore contate”, il quale, le devo confessare, malgrado i miei innumerevoli tentativi di volerlo considerare “uno tra i tanti articoli di politica” consumati in questi ultimi mesi, ha lasciato in me un fastidioso senso di disappunto, che di certo, per dirla come lei, vale la pena non lasciare “segreto”.
Le premetto subito, caro direttore, che la mia non vuole essere una reazione a caldo al suo “articolo”, bensì, e per questo le arriva dopo qualche giorno, una riflessiva, serena e ponderata annotazione al suo “scritto” che, a mio avviso, tanto per il contenuto quanto per la forma rappresenta bene e fino in fondo il disagio e le difficoltà che sta attraversando la nostra città, non soltanto sul piano della politica locale ma anche e principalmente su quello della stampa e della comunicazione, specialmente se, per fare notizia, si è costretti a ricorrere a mezzi e strumenti non del tutto pertinenti e ortodossi.
Veda, caro direttore, l’essere stato chiamato in causa da lei in questo modo gratuito e privo di consistenza politica e giornalistica mi ha fatto male e nello stesso tempo mi ha fatto riflettere:
Mi ha fatto male sul piano personale perché, il vedermi affibbiato l’imprudente ruolo di “ponte radio tra lei e il gruppo dei dirigenti del mio partito” mi ha offeso, se penso alla mia storia personale e professionale ed alla mia storia politica di consigliere comunale che, se pur breve, si è sempre sviluppata all’insegna della correttezza, della sincerità e della lealtà.
Inoltre, caro direttore, questo scritto non le fa onore, se si considera che lei avrebbe avuto tutte le possibilità e le occasioni (non Le mancano di certo rapporti e collegamenti) per conoscere i contenuti e le argomentazioni affrontate in una riunione politica come quella a cui facciamo riferimento, che di certo, mi creda, non era nè “segreta” nè “ clandestina”.
Per questo, caro direttore, sono d’accordo con lei nel dire che “ non c’è stata alcuna azione di spionaggio” da parte sua piuttosto, me lo lasci dire, una monella sbirciatina dal buco della serratura o una maliziosetta origliata dietro la porta, rimasta aperta per un istante , ma immediatamente dichiarata in piena riunione.
Il rapporto di stima e di amicizia che mi lega a lei da tanti anni, mi porta a pensare che la condizione di disagio politico-amministrativo che sta vivendo la nostra città, ha coinvolto anche Lei, caro direttore, inducendola a scrivere un articolo di questo genere, per la verità non alla sua altezza.
Mi ha fatto riflettere, caro direttore, sul clima e sulla condizione politica
difficile e pesante che stiamo attraversando di cui anche lei, più di me, è soggetto protagonista attivo ed impegnato, se pure sul fronte dell’informazione e della stampa, che ci obbliga quotidianamente a confronti duri e serrati sulle scelte e le decisioni da intraprendere, in nome del mandato ricevuto nell’interesse generale della nostra città.
Se allarghiamo un po’ lo sguardo, caro direttore, tanto a livello Nazionale quanto a livello Regionale e provinciale, da Berlusconi a Lombardo, da D’orsi, e perché no, a Russello, ci accorgiamo che le problematiche politiche e i difficili equilibri da mantenere tra politica e politica e tra politica e stampa ci fanno intuire che tutti noi operatori sociali, giornalisti, amministratori cittadini ed opinionisti di Favara, siamo dentro un momento storico del tutto particolare in cui ci troviamo a vivere e ad operare con grandi difficoltà e con innumerevoli incertezze da cui bisogna certamente provare ad uscire.
Pertanto, caro direttore, senza togliere a nessuno la possibilità di dire la sua apertamente e senza sotterfugi, in piena libertà e senza mezzucci, penso sia giusto per tutti operare ed adoperarsi per cercare di migliorare una condizione politico – amministrativa da troppo tempo impantanata e per ricercare le possibili soluzioni per uscire fuori da una crisi che a mio avviso dura da troppo tempo e di certo non fa bene alla politica, alla città e a tutti noi.
In tal senso, il mio partito, i suoi dirigenti e la deputazione Regionale bene fanno ad organizzare incontri per discutere ed affrontare questioni che di certo riguardano la politica locale, la sua amministrazione ma, anche e principalmente, come nel caso in questione, che riguardano le prospettive politiche future del nostro partito senza perdere di vista gli sviluppi e le dinamiche politiche consumate a livello Provinciale e Regionale.
Per concludere quindi, caro direttore, ritengo che gli incontri che avverranno in questi giorni, ma ancor di più la pausa vacanziera di Ferragosto, daranno ad ognuno di noi l’opportunità di riflettere e di decidere sul da farsi. Anche io e il mio partito, in maniera seria, corale ed univoca, avremo modo di prendere, con responsabilità, le decisioni politiche più giuste per la città e per l’interesse generale dei cittadini che puntualmente e senza “segretezze” saranno comunicate alla stampa perché vengano rese note, in maniera chiara, all’opinione pubblica locale”.
Caro Consigliere, dobbiamo operare una scelta. Non può incriminarmi di “lesa maestà” e parlarmi di monella sbirciata nel buco.
Preferisco la “lesa maestà”.
Nel vostro incontro di partito, è stata manifestata la volontà di disegnare una maggioranza diversa da quella espressa dall’elettorato. In realtà, se la cosa andrà a buon fine, sarà una sorta di sanatoria. Finalmente, gli accordi sottobanco saranno sotto la luce del sole.
Intanto, si valuti bene il fatto che se Favara si trova nell’attuale degrado la colpa non è solo di Mimmo Russello. Anzi, il sindaco ha cercato, in tutti i modi di operare, ma si è trovato davanti il muro di gomma della mala politica.
Come si può definire la rinuncia a fare democraticamente l’opposizione? Si chiama mala politica. Si rinuncia al ruolo assegnato dall’elettorato per seguire strade diverse e contrapposte all’interesse della città.
Sembrerebbe, lei stesso ne fa cenno, che il collante della nuova giunta non sia il buon governo della città, che potrà secondariamente esserci, ma una coalizione che si prepara alle prossime elezioni.
Un suo “amico” di partito si vanta di aver distrutto il centrodestra, prima ancora, con la sua strategia, ha vandalizzato la sinistra.
Le strategie politiche, caro consigliere, sono diverse se puntano al bene collettivo o a far guadagnare punti a questa o a quella coalizione.
Si consoli ché all’interno dell’aula Falcone e Borsellino, nessuno può scagliare pietre.
E’ troppo semplicistico chiedere scusa alla città per avere candidato Russello, senza provare a impacchettargli la sfiducia.
La stampa ha un compito specifico: fare informazione. La notizia può essere confezionata con il copia incolla del comunicato politico, aprendo il microfono senza contraddittorio o infilando il bisturi dentro la comunicazione.
“Per la città” ci mette il bisturi. Consigliere non ce ne voglia, noi facciamo il nostro dovere. Alcuni suoi amici di partito avvertiranno forti mal di pancia per la nostra attività, noi, dal canto nostro, ce ne rammarichiamo, ma pur dispiaciuti raccontiamo il degrado cittadino e gli eroi della politica locale che lo hanno determinato.












Le ‘pezze’ giustificative del consigliere Sorce fanno cadere le braccia a tutte le persone di buona volontà. La politica locale da molto tempo, oramai, ha oltrepassato il segno… abbiamo una ‘classe dirigente’ che in attivo c’ha solo l’allontanamento dei cittadini dalla politica.
Complimenti al direttore che interpreta con professionalità il proprio ruolo aiutandoci a comprendere in quali labirinti si perdono i nostri rappresentanti di destra/sinistra/centro o di centro/sinistra/destra o ancora di centro/destra/sinistra.
caro direttore tutta la mia solidarieta’ per la “tiritera” pietosa’ ed ingiustificata del cons. sorce. Un consigliere molto equivoco nei suoi comportamenti consiliari(poca opposizione e molta maggioranza)che ,in assoluto , lo mettono in condizioni di assoggettarsi al volere di qualche suo compagno di partito.Sappimo tutti e bene , i suoi rapporti di sudditanza verso il sindaco,lo dimostrano i lavori consiliari,non si elevi ,quindi,come diffusore di verita’. La verita’ e’ solo una……
Il consigliere Sorce faceva meglio a stare zitto, no che ( ci piglia di ncapu, fa come “quelle”)
Un plauso al Direttore Pullara e, a perlacittà unica voce libera, e di corretta informazione al servizio dei cittadini, qualche altro, in questa situazione grave per il paese hanno anticipato le feria e spento tutto. Il consigliere Sorce dovrebbe ringraziare il Direttore chè sicuramente nel suo articolo si è limitato a parlare solo dell’inciucio che qualche consigliere del PD si sta preparando a fare ufficialmente alle spalle della volontà popolare, (prima era sottobanco)tutti in paese sanno che il consigliere Sorce non ha mai fatto opposizione (che ci quadagnava).
Se veniva fuori,tutto quello che si è detto in quella riunione, che niente ha avuto di politico, sarebbe uscito fuori il vero volto del PD a Favara. La lotta tra consiglieri, ormai si è limitata ai nomi dei futuri assessori, che devono uscire dal cilindro di Mossuto,e Sorce, anche se in atto nessuno si sbottona.Il Sorce, se le presa perchè è stato scoperto il suo gioco, in effetti con tanti “sorci” in atto al potere, come ne può giustificare un’altro.
Direttore, vada avanti,ha la solidarietà della gente per bene di Favara che è stanca di queste “bandieruole” ne sono passati tanti, passeranno anche loro.
caro consigliere Sorce, sono un timorato di Dio,rispettoso di tutti,anche di lei che non conosco personalmente,ma mi riesce proprio difficile considerare le sue parole, rispetto ad una maldestra situazione politica che vede lei e molti ex comunisti,lavorare assiduamente per una giunta “inciuciata” con quello che resta di un quadro politico pazzoide.Visto che gia’ mai abbiamo avuto l’onore di sentirla in consiglio nel nobile ruolo di oppositore, vuole dirci su quali base programmatica lei sta lavorando? forse sul taglio dei DIRIGENTI? sul centro storico cosa mai pensa ? essendo lei un tecnico cosa pensa dei lavori di riqualificazione urbana in atto ….e sulla viabilita’,sul parco eolico e di giufa’,ma in sostanza cosa pensa della “lesa maesta’ ” del popolo che ha eletto per governare il centro destra , ed ora si sente defenestrato dal tentativo di inciucio? sicuramente lo sapra’ spiegare bene alla citta’. CON RISPETTO monolitico
Un elemento importante ed utile: possiamo sapere se in quella riunione per il “tesseramento”, fra le tante tematiche programmatiche , si e’ anche discusso di progetti europei ?di ufficio europa e della sua opera,sino ad ora mediocre? Spero tanto che il cons. Sorce ci dica ,una volta in giunta, cosa vede all’orizzonte in materia. Visto che sta lavorando per far uscire favara dall’empasse in cui si trova,ci aggiorni con una conferenza stampa a che punto sono i lavori.
Il consigliere Sorce non risponde, perchè non risponde? Aspetta forse una riunione “familiare” per farsi aiutare, a quattro mani è meglio,anzi meglio a sei mani. Rifletta, si faccia consigliare da chi sa bene lei che è molto più esperto di lei, risponda alle domande che le sono state poste, ma noi tutti sappiamo che non risponderà, e sa perchè, perchè lei è il meno titolato ha porre questioni (taglio di redazione).
In consiglio comunale lei ha recitato la parte del muto in un coro di balbuzienti, e ora vuole vestire i panni del moralista ( che faccia tosta)dica alla città qualè stato il suo contributo in questi tre anni di mal governo, per la risoluzione dei problemi. Siamo tutti qui speranzosi in attesa di un suo segnale.
Mischinu!!! Come deve parlare? Chi gli spezza le gambe, che le braccia, chi cerca di “mettergli” le mani in tasca!!!! Sa fare bene i giochi:non parlerà…
P.S. Merci beaucoup monsieur Pullara, aujord’hui et demain!!!