Brandara : CGIL-CISL e UIL hanno ragione

di (vedi sotto)

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Riceviamo e pubblichiamo

“Non tutti contro tutti, ma tutti per la Città.

Alleanze e schieramenti, accordi e disaccordi, aggregazioni che si sciolgono, che si ritrovano o che nascono ex novo, sono tutte cose che appartengono ad una liturgia che resiste paralizzando la forza utile per risolvere i problemi della Città, forza che è possibile esprimere solo con l’unità di tutti.

E’ difficile fare un passo indietro, uscire dall’io ed entrare nel noi.

Fino a quando,però, prevarranno individualismo e gelosie rivali ognuno può trovare una risposta al proprio orgoglio ma la nega alle tante emergenze così come i Sindacati l’hanno individuata annunciando di ricorrere agli Stati Generali per fare uscire Agrigento dal tunnel senza fine di una crisi interminabile.

Credo che l’iniziativa dei Sindacati confederali CGIL-CISL –UIL indirizzata, anche, alle forze politiche ed a quelle imprenditoriali conduca verso la porta che potrebbe inaugurare una nuova stagione.

Usciamo dal nostro orgoglioso piccolo IO e ritroviamoci a lavorare nel più fertile NOI”.

Mariagrazia Brandara

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One Response articolo: “Brandara : CGIL-CISL e UIL hanno ragione”

  1. Sin da quando ero bambino vedevo le persone litigare per cercare di primeggiare, tra ragazzini cercavamo di fare delle bande di amici per dominare il quartierino, eravamo in competizione. Una brutta competizione, perchè essendo gestita da menti di bambini equivaleva alle lotte per la supremazia nel territorio delle tribù primitive. Crescendo ho osservato che la voglia di primeggiare si è spostata nell’attività politica, nelle campagne elettorali che sono la naturale evoluzione di quelle bande di ragazzini. Non posso non dimenticare gli erga kai emerai (Le opere e i giorni) di Esiodo ove tra i tanti insegnamenti vi si trova un concetto di gelosia costruttiva, volta ad emulare chi ha fatto meglio di noi perchè ciò sia di stimolo a fare meglio in una competizione costruttiva. Questo è quello che dovrebbe fare la classe politica, al posto di cercare di fare gli sgambetti agli avversari per farli cadere, bisogna analizzare il loro operato per migliorarlo in una continua competizione reciproca. Quando si lavora per la Comunità bisogna operare con unità di intenti e con responsabilità morale e politica.

    #2295

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