Un’ombra aleggia sulla scomparsa di Angelo Rizzo. Arrestato il cognato

di Cecilia Gaetani

Rizzo-SalvoE’ stato arrestato ieri sera dai carabinieri della Compagnia di Canicattì, coordinati dal capitano Diego Polio, il cognato di Angelo Rizzo, il bracciante agricolo di Racalmuto scomparso esattamente un anno fa (il 10 luglio del 2009, ndr) e di cui non si hanno più notizie da allora.

 

Una vicenda che ha lasciato con il fiato sospeso gli abitanti del paese natale di Sciascia e che ha riacceso in loro la fiamma dell’inquietudine.

 

L’uomo ai cui polsi sono scattate le manette dei militari dell’Arma è Calogero Salvo, 55 anni, racalmutese, di professione meccanico, pregiudicato, nonché fratello di Concetta Salvo, moglie di Angelo Rizzo, che dal 10 luglio dello scorso anno non ha mai smesso di lanciare le sue disperate richieste d’aiuto, chiedendo a chi sa qualcosa sulla scomparsa del marito di parlare, anche in forma anonima.

 

E intanto ieri, in seguito a specifici controlli predisposti dai carabinieri di Canicattì, Calogero Salvo è stato trovato in possesso di una pistola calibro 38 con matricola abrasa. L’arma si trovava nell’officina dell’uomo, ben occultata all’interno di una scatola ed avvolta in un sacchetto di plastica.

 

In seguito al ritrovamento i militari hanno deciso di perquisire l’abitazione di Grotte del meccanico, e lì sono state rinvenute trenta cartucce calibro 12, per fucile, non dichiarate. Di conseguenza l’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione illecita di arma da fuoco e di munizionamento.

 

Sempre nell’ambito dei controlli gli inquirenti hanno denunciato a piede libero un altro racalmutese, B.C. di 60 anni, disoccupato. Durante una perquisizione avvenuta nell’abitazione dell’uomo, infatti, i carabinieri hanno trovato otto cartucce, anche queste calibro 12 per fucile, non dichiarate.

 

Calogero Salvo è stato accompagnato al carcere “Petrusa” di Agrigento e secondo prime indiscrezioni l’uomo avrebbe giurato di non essere il proprietario dell’arma ritrovata.

Salvo era stato sentito all’epoca dei fatti inerenti la scomparsa di Angelo Rizzo (che oggi avrebbe 50 anni, ndr) per riferire in merito ai rapporti che intercorrevano con il cognato.

 

Dall’anno scorso ad oggi sono state molte le persone interrogate e le perquisizioni effettuate a carico di parenti ed amici del bracciante che scomparve improvvisamente mentre si trovava nella sua casa di campagna. Lì fu ritrovata dagli inquirenti una pozza di sangue che, a seguito delle analisi del RIS, risultò essere compatibile con lo scomparso. Poco distante dall’abitazione rurale i carabinieri trovarono anche l’auto bruciata dell’uomo.

 

Finora, dunque, nonostante i controlli incrociati da parte dei militari dell’Arma, nulla di irregolare era stato trovato. L’operazione di ieri, invece, ha gettato un’ulteriore ombra su questa vicenda che ha tutta l’aria di essere lontana dalla sua conclusione.

 

Cecilia Gaetani

 

Rizzo con sua moglie, Concetta Salvo

Rizzo con sua moglie, Concetta Salvo

L'auto bruciata nei pressi della casa di campagna

L'auto bruciata nei pressi della casa di campagna

 

La casa di campagna di Rizzo

La casa di campagna di Rizzo

 Il sangue di Rizzo trovato in campagna

Il sangue di Rizzo trovato in campagna

L'elicottero dei Carabinieri perlustra la zona

L'elicottero dei Carabinieri perlustra la zona

I Carabinieri effettuano i primi rilievi

I Carabinieri effettuano i primi rilievi

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