Canicattì, parcheggi a pagamento anche in Via Carlo Alberto
A Canicattì l’amministrazione comunale ha deciso di adottare il metodo del “bastone e la carota”. In Largo Aosta (zona molto frequentata per via della presenza della stazione degli autobus extraurbani, per i negozi ma soprattutto per il mercato giornaliero della frutta) i parcheggi delimitati dalle strisce blu diminuiranno in favore dei posteggi gratuiti. Il trasferimento del mercatino, infatti, ha penalizzato un’area composta per lo più da aree libere in cui si poteva parcheggiare tranquillamente e per questo motivo è stato deciso di far risparmiare i cittadini.
Il rovescio della medaglia, però, non è affatto positivo poiché l’amministrazione ha stabilito che presto verranno installati dei parchimetri in Via Carlo Alberto; arteria lunga, larga e molto trafficata in cui sorge un centro commerciale naturale composto da numerosi negozi.
Una decisione questa che, ovviamente, non trova d’accordo i titolari degli esercizi commerciali né i cittadini che ogni giorno si recano in quella via per usufruire dell’ufficio postale, della farmacia o della banca che sorgono proprio lungo la strada.
E così si preannunciano malumori anche se le lamentele serviranno a ben poco. La nuova iniziativa, infatti, rientra nell’ambito del piano del traffico che vede già la presenza di numerose zone blu dislocate in vari punti della città e che indica nello specifico: 20 posti in Via Carlo Alberto; 17 in Via Pirandello; 43 in Largo Aosta; 20 in Via Capitano Maira; 10 in Via Tenente Colonnello La Carrubba; 38 in Corso Umberto; 12 in Piazza IV Novembre; 27 in Via Capitano Ippolito; 6 in Piazza San Diego, 44 in Via Cesare Battisti; 43 in Via Regina Elena; e ben 87 in Viale della Vittoria.
Ai cittadini, dunque, non resta che munirsi di monetine e di sperare che il Comune non decida di far rispettare la vecchia (e assurda, ndr) “tassa sull’ombra”, inventata nel lontano 1972 e che in questi giorni il comune di Cagliari ha deciso di adottare a pieno regime. La tassa in questione si misura in base ai metri quadri di suolo pubblico che una tenda di un esercizio commerciale va ad invadere con la sua ombra.
Visti i numerosi “asini al sole” presenti a Canicattì, però, qualcuno potrebbe anche decidere di estendere tale tributo.











