Fiume “Naro”, allarme inquinamento
Si torna a parlare di acqua a Canicattì. Questa volta, però, non per la sua carenza o per l’allarme “manganese” che colpì la città lo scorso inverno ma per un controllo operato dai carabinieri della locale Compagnia in collaborazione con i tecnici dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente.
Gli esperti dell’ente sono arrivati in paese dalla sede provinciale di Agrigento ed insieme ad alcuni militari dell’Arma si sono recati in Contrada Bonavia, località dove è ubicato il depuratore della acque reflue. Lì i tecnici hanno effettuato dei prelievi, raccogliendo campioni d’acqua in entrata e in uscita.
Una volta compiute le analisi si saprà se l’acqua che viene scaricata nell’adiacente fiume “Naro” sia stata adeguatamente purificata, secondo i parametri di legge.
Ma l’attenzione dei carabinieri non si è concentrata soltanto sulla verifica del funzionamento dell’impianto di depurazione, bensì anche sul livello di purezza delle acque del fiume stesso. Gli inviati dell’A.R.P.A., infatti, hanno prelevato campioni dall’alveo del torrente stesso, sia a monte che a valle degli scarichi del depuratore.
Il fine è quello di controllare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti nel corso d’acqua, a prescindere dalle acque reflue provenienti dalle fogne che per legge sono già sottoposte al processo di depurazione. Il controllo si è reso necessario poiché si ipotizza che in altri Comuni esistenti lungo il corso del fiume “Naro”, si possano verificare degli scarichi non autorizzati che andrebbero ad inquinare il torrente. Non solo.
È stata spesso segnalata la presenza di vere e proprie discariche abusive in contrada “Caizza”, ovvero lungo il tratto di fiume immediatamente a valle del depuratore. Gli inquirenti non escludono, quindi, che l’utilizzo di quei luoghi per l’abbandono di scarti edili, pneumatici e spazzatura varia (materiale che in passato ha causato danni e pericolo per la sicurezza di persone e mezzi, creando esondazioni che hanno impedito il passaggio sul ponticello presente in quella località, ndr) possa creare un versamento di liquami e di sostanze tossiche direttamente nella acque del fiume, comportando un rischio per la salute pubblica, visto che il corso d’acqua è circondato da campi e da coltivazioni varie. Si attendono adesso i risultati delle analisi di laboratorio che dovrebbero essere resi noti a giorni.
Cecilia Gaetani











