Censimento dei romeni a Canicattì dopo la rissa dei giorni scorsi
“Intendo congratularmi vivamente con polizia e carabinieri perché solo grazie al loro intervento, avvenuto in sinergia, è stato possibile porre fine ad una rissa che stava degenerando”.
Ha esordito in questo modo il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, in merito alla vicenda avvenuta giorni fa riguardante un violento litigio scoppiato tra alcuni membri della comunità romena che si è stabilita in città.
“La collaborazione tra le forze dell’ordine è una mossa vincente che consente di tutelare maggiormente i cittadini – ha aggiunto Corbo – e anche noi dell’amministrazione comunale intendiamo fare la nostra parte.
Da domani, per iniziare, ci occuperemo di fare un censimento certosino di tutti i romeni presenti in città. Secondo recenti statistiche, infatti, gli stranieri di nazionalità romena residenti a Canicattì sarebbero più o meno 1.200 ma è chiaro che questa cifra non può corrispondere a verità.
Controlleremo, dunque, tutti gli appartamenti affittati ai cittadini romeni per sapere quante sono le persone che abitano in ogni immobile”.
Un’indagine, quella voluta dal sindaco, che consentirà di smascherare quei canicattinesi che affittano case (di solito fatiscenti, ndr) senza denunciarne il numero degli occupanti.
“Con questa iniziativa intendiamo tutelare sia gli italiani, sia quei romeni che lavorano onestamente e che hanno il diritto di vivere qui. A chi parla di problemi di ordine pubblico – conclude il sindaco – dico che questa è un’emergenza che non ci appartiene.
Quello dei giorni scorsi è stato un episodio isolato. Ha fatto scalpore per il modo in cui è stato consumato ma le forze dell’ordine hanno dimostrato di saper gestire la situazione in maniera brillante. I nostri concittadini, quindi, possono stare tranquilli perché Canicattì è controllata 24 ore su 24 e ciò è dimostrato dal fatto che la microcriminalità da noi non riesce ad attecchire”.
Cecilia Gaetani












