Zambuto invita il PD ad entrare in giunta
di Marco Zambuto
“Amiche ed amici del Partito Democratico,
questo che propongo alla vostra assemblea, a nome mio e dell’intera Amministrazione Comunale, non è solo un rituale saluto, ma vuole essere un contributo tra soggetti politici ed istituzionali impegnati nella medesima direzione.
Entriamo immediatamente nel merito. Ancora una volta, ci troviamo in piena sintonia. E’ innanzitutto fondamentale, in questo momento, la battaglia a difesa dei 22.500 lavoratori cosiddetti precari che costituiscono una risorsa essenziale per i nostri enti locali di Sicilia e per l’intera economia dell’isola.
La battaglia a difesa dei precari mi ha visto e mi vede impegnato, con l’intera Giunta, in modo prioritario, in queste ore, assieme a tanti sindaci. Questa battaglia è il paradigma di quella che deve essere la nuova politica che serve ai siciliani e che qui ad Agrigento, anche grazie a voi, ha vissuto il primo importante momento sancito dal voto democratico del maggio 2007.
La collaborazione tra di noi è convinta ed intensa: abbiamo tenuto giorni addietro l’assemblea dei sindaci siciliani nella sala consiliare del nostro Comune ed era presente il Partito Democratico a dare voce ai sindaci in Parlamento con l’attenzione del senatore Adragna che poi appunto ha trasformato le proposte dei sindaci in ordine ai precari e al patto di stabilità in puntuali emendamenti alla manovra di Tremonti.
E su questo terreno ho valutato molto condivisibile l’intervento dell’on. Sergio D’Antoni, contro i tagli e i provvedimenti del Governo Berlusconi che vengono a penalizzare fortemente le regioni e in primo luogo quelle meridionali e la Sicilia.
Consentitemi questa osservazione: grazie ai recenti interventi sui mass – media, abbiamo registrato una positiva convergenza di analisi, accenti, obiettivi, anche relativamente alla essenziale questione dei fondi FAS tra il vicepresidente della Regione, Michele Cimino, e i parlamentari D’Antoni e Adragna che anche qui pubblicamente hanno affrontato in modo netto queste tematiche economiche.
E di ciò ha bisogno oggi la nostra terra: di una politica che metta in secondo piano le appartenenze e le connesse logiche di mero schieramento, non sempre utili a realizzare sinergie e alleanze sulla base di progetti e obiettivi, di contenuti e di valori.
Mi sento di dire che è quello che mi pare stia accadendo in questi mesi alla Regione Siciliana, con il contributo di tutti coloro che avvertono la necessità delle riforme. Su temi di grande emergenza, che pochi soffrono come noi sindaci e amministratori comunali – ci riferiamo ai problemi dei rifiuti, della raccolta differenziata, dell’acqua e dei relativi costi – si è all’ARS ben operato, abbandonando i vecchi schemi frutto di una campagna elettorale e di schieramenti ampiamente superati dagli eventi.
Amiche ed amici del PD, quello che state tenendo qui ad Agrigento oggi è un convegno importante e qualificante, anche per la capacità di uscire dai confini di partito, come dimostra la presenza tra i relatori del vicepresidente Michele Cimino. Nulla è in questo momento più rilevante dei temi economici e dello sviluppo, della salvaguardia dei diritti acquisiti che qui state affrontando.
Ho ritenuto importante fornirvi questo contributo di riflessione e di progettualità politica. Purtroppo impegni non differibili, assunti da tempo, mi impediscono di essere tra voi fisicamente. Ma i miei ottimi collaboratori sono qui in grado di rappresentare me e l’intera Amministrazione che condivide queste analisi, in modo impeccabile.
Mi avvio a concludere, e questa conclusione vuole essere un messaggio forte di natura politica. Anzi, l’epilogo di un intervento che vuole aprire e rilanciare una fase particolarmente importante per Agrigento, una fase nuova, in piena coerenza e continuità con l’impegno che, assieme, noi e voi, del PD, del centrosinistra, abbiamo assunto con i nostri concittadini. Agrigento al di sopra delle logiche di appartenenza, degli schieramenti precostituiti, al di sopra degli interessi di bottega dei partiti, degli interessi clientelari, particolaristici, di fazione.
Nelle scorse settimane il mio convinto appello, finalizzato ad una piena partecipazione del PD al governo della Città, ha aperto un fecondo e pubblico dibattito al vostro interno. Un dibattito che ci ha visti, ha visto larga parte dell’opinione pubblica, apprezzare i costruttivi interventi del sen. Angelo Lauricella, di Maurizio Masone, di Benedetto Adragna, di Piero Luparello, di Mimmo Pistone, di Giuseppe Arnone e di Maurizio Bonomo, e scusateci se dimentichiamo qualcuno.
Io e l’intera amministrazione crediamo che questo dibattito tra le vostre fila possa ritenersi, ormai da settimane, probabilmente pervenuto a maturazione. Per questa ragione, vogliamo concludere la presente riflessione ricordando che, nell’ultimo incontro con la stampa che ha avuto per oggetto il nuovo governo della Città, gli assessori avevano tra le mani quale loro guida quel programma che alle elezioni del maggio 2007 abbiamo elaborato assieme. Questo programma dei moderati aggregati da Marco Zambuto e delle donne e gli uomini del centrosinistra, è stato consacrato con il voto sovrano dagli elettori e rappresenta la bussola, la guida dell’azione del sindaco e della sua squadra.
Per cui, rilanciamo l’invito e il convinto appello affinchè alla realizzazione di questo programma fornisca le qualificate intelligenze e risorse di cui dispone – e sono tante!!! – questo Partito Democratico di Agrigento”.
Marco Zambuto
Sindaco di Agrigento












