Libertà di parola

di (vedi sotto)

Massimiliano Palmas

942700065-silvio-berlusconi-durante-comizio[1]Il Presidente del Consiglio dei Ministri lamenta la mancanza della libertà di parola in Italia, ed in effetti la libertà di parola è considerata un concetto basilare nelle democrazie liberali.

La libertà di parola cosa è? E’ la libertà di poter esprimere pubblicamente il proprio pensiero.

Di fatto possiamo constatare che in Italia chiunque può esprimere pubblicamente le proprie idee e che quindi Silvio Berlusconi sbaglia quando afferma che in Italia non vi è libertà di Parola, diciamo che ieri ha liberamente manifestato la sua sbagliando, ma sapendo di sbagliare perché si riferiva alla libertà di parlare al telefono senza essere intercettati dalle Forze dell’Ordine e non alla libertà di esprimere il proprio pensiero pubblicamente.

Si rischia di imbavagliare l’attività, dello Stato, di contrasto alla criminalità con la scusa di tutelare la privacy dei cittadini, per essere coerenti dovrebbero vietare le perquisizioni personali in quanto violatrici dello stesso diritto.

E’ d’obbligo evidenziare che già esisteva una legge sulla privacy, è d’obbligo evidenziare che i cittadini onesti non hanno nulla da temere dalle intercettazioni effettuate dalle Forze di Polizia, ma anzi da queste sono difesi e tutelati.

La civiltà di un popolo si misura anche dalle misure di contrasto alla criminalità, dall’effettivo diritto di parola e di stampa.

A breve si dovrà votare alla Camera dei deputati il Decreto Legislativo che disciplinerà un nuovo regime per quanto riguarda le intercettazioni, che imbavaglierà la libertà di stampa e che impedirà di mostrare il volto dei magistrati (si ha paura che la gente si affezioni ai paladini della giustizia e poi li porti in parlamento) e si, per far parte delle Forze Armate o della Magistratura è necessario essere di ottima condotta morale e civile e bisogna essere immuni da vicende penali, per salire in parlamento invece si può essere pluripregiudicati.

Questa è l’Italia di oggi, l’Italia che va verso la secessione, dove il federalismo fiscale porterà il meridione alla fame e il nord al fallimento. L’Italia è come una grande famiglia ove lavora solo un coniuge, se rimane unita lo stipendio basta per campare tutta la famiglia, appena i coniugi si separano i soldi non bastano più. Si potrebbe ricordare l’apologo di Menenio Agrippa che sul monte sacro paragona metaforicamente la società romana al corpo umano.

Effettivamente la componente finiana non può digerire un provvedimento di tale natura e neppure la Lega Nord tant’è che Bossi auspica un accordo col Quirinale e apre agli emendamenti. Bisogna ricordare che la Lega rappresenta una parte dell’Italia che produce e che ha la necessità di legalità, penso solo alle organizzazioni che fanno i furti nelle ville al nord, necessità molto sentita anche dalla componente finiana.

Da un punto di vista dell’analisi politica la Lega e la componente finiana del PDL con l’opposizione costruttiva dei partiti esterni alla coalizione di governo potrebbero riuscire a far approvare un testo di legge capace di accontentare tutti e soprattutto si giocherebbero il futuro consenso dell’elettorato.

Fini dal canto suo si vede costretto super partes a temporeggiare per la necessità di convertire il Decreto  Legge sulla manovra economica che va convertito entro sessanta giorni, molto probabilmente non avremo novità sul fronte intercettazioni prima della pausa estiva.

Sicuramente non ci si poteva aspettare dal Ministro Alfano un totale appoggio al testo approvato dal Senato, sia perché deve rappresentare gli interessi dell’Italia onesta, sia perché deve tutelare l’attività dei suoi uomini, magistrati e forze di polizia.

Ovviamente il Presidente della Repubblica non potrà firmare e promulgare una legge contra legem per il forte connotato di contrarietà ai principi costituzionali, diversamente verrebbe in seguito sanzionata per anticostituzionalità dalla Corte Costituzionale.

Questa non vuole essere una critica politica demolitiva da strumentalizzare negativamente e non vuole essere colorata di rosso o di nero, ma vuole solo che i lettori possano riflettere sul merito e ci possano riflettere su utilizzando la propria intelligenza. Vuole essere un campanello d’allarme per chi ha in mano il futuro dell’Italia.

Amo la mia Patria e quindi mi associo alla direzione e alla redazione dell’ANSA che condividono preoccupazione e critiche del mondo dell’informazione per il provvedimento approvato dal Senato.

(Fonte www.ansa.it)

W l’Italia

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3 Responses articolo: “Libertà di parola”

  1. mariagrazia brandara

    Analisi lucida ed attenta.Ottimo invito alla riflessione.La persona onesta non teme le intercettazioni, i posti di blocco, il controllo del territorio: anzi li considera una tutela. Come sempre da condannare sono gli abusi. Se il giornalista pubblica intercettazioni che nulla hanno a che vedere con un reato (ma sol perchè fanno “audience” o fanno aumentare le vendite) commette un abuso. Ancor di più è condannabile chi gli ha “passato” la notizia. Da cittadina, invece, “pretendo” di essere informata se, ad esempio, chi mi rappresenta ad ogni livello (Comune, Provincia; Regione, Parlamento) non è degno della fiducia accordatagli perchè inadeguato o, peggio, perchè un malfattore che utilizza il ruolo non certo per concorrere al raggiungimento del bene comune ma….per le proprie tasche. Speriamo che prevalga il buon senso. Altrimenti? Abbiamo (speriamo ancora per lungo tempo)uno strumento importantissimo : IL VOTO. Diffidando però da chi il consenso lo “cattura” (con promesse “etc.”) e non lo “forma” (con la buona amministrazione o legiferando nell’interese di tutti).

    #1948
  2. Federazione PSI AGRIGENTO

    Le parole di Berlusconi fanno sorridere.Controlla tutto e non ha libertà !!!!SEmmai invece di fare lo sbruffone al telefono…..Si contenga.
    Lui vuole dominare tutto.L’Italia per lui è la sua azienda.Ma c’è un’aria nuova…

    #1951
  3. PASQUINO1800

    BERLUSCONI PARLA DI LIBERTA’ DI PAROLA QUANDO SONO LORO, X PRIMI, A CONDANNARE E A ISOLARE COLORO I QUALI ESPRIMONO IL LORO PENSIERO CRITICANDO L’OPERATO DEI DIRIGENTI IERI F.I. OGGI PDL. FORSE NON CI ACCORGIAMO CHE CON L’AVVENTO DI BERLUSCONI LA DEMOCRAZIA PERDE SPESSORE E VISIBILITA’ VUOI X LA LEGGE ELETTORALE DOVE IL CITTADINO NON E’ PIU’ LIBERO DI SCEGLIERE E VOTARE IL PROPRIO CANDIDATO VUOI PERCHE’ LA BASE NON E’ PIU’ NELLE CONDIZIONI DI SPONSORIZZARE X UNA EVENTUALE CANDIDATURA PERSONE RAPPRESENTATIVE E RADICATE NEL TERRITORIO.RICORDO, CARA BRANDARA, LE BATTAGLIE CHE SI FACEVANO UNA VOLTA X OTTENERE UNA CANDIDATURA NELLA D.C. O NEI SOCIALISTI INVECE ADESSO BASTA ESSERE AMICO DI QUEL DEPUTATO O DI QUEL MINISTRO E ALLORA E FATTA ES.BOSCO!INVECE CARA AMICA MIA,VORREI INVITARTI AD INTERVENIRE C/O LA SEGRETERIA REG.DELL’U.D.C.X RIBADIRE UN MESSAGGIO FORTE E IMPORTANTE!!!!CHE L’U.D.C.RITORNI IN MANO AI DEMOCRISTIANI!!!!!!

    #1957

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