San Leone accoglie l’estate nell’assoluta impreparazione
L’estate si inizia con i topi, la sporcizia, le sterpaglie, il manto stradale consumato, specie nelle traverse interne, di San Leone, mentre sono quasi del tutto abbandonate al loro destino le frazioni di Cannatello Fiume Naro e Zingarello.
Il consigliere comunale Salvatore Lauricella interroga il sindaco per sapere quali interventi intende adottare “premesso che il litorale di San Leone, con l’inizio della stagione estiva, diventerà il centro della vita cittadina ed il punto di raccolta dei flussi turistici provinciali e nazionali. Considerato che quotidianamente vengono segnalate situazioni di pesante degrado ambientale con risvolti igienico-sanitari e forte caduta di immagine per la città di Agrigento. Preso atto della totale assenza di riscontro delle segnalazioni e delle denunce più volte riportate dalla stampa locale”.
Lauricella completa la sua interrogazione con un lungo elenco di disservizi senza dimenticare un solo dettaglio.
Quello che è difficile comprendere sono i tempi di presa di coscienza di essere opposizione, di essere maggioranza e di essere amministrazione comunale.
Oggi, a stagione iniziata, Lauricella interroga.
Zambuto, forse, risponderà, intanto gli agrigentini e i turisti si allontanano dai lidi agrigentini per raggiungere quelli di Licata o di Sciacca.
Ogni anno è la stessa musica.
Eppure, l’utenza paga per ricevere servizi adeguati.
Alongi, amministratore dell’Iseda, intervistato in un’altra occasione, ha dato la responsabilità ai cittadini che non osserverebbero le regole sul conferimento dei rifiuti e sul rispetto dell’ambiente.
La sua azienda gestisce il servizio di igiene ambientale in venti comuni della Lombardia, dove la raccolta avviene due volte la settimana e lo spazzamento non è previsto. Alongi afferma che nonostante il lavoro sia dimezzato rispetto a quello di Agrigento, i luoghi sono pulitissimi. Quindi, si è detto convinto che la differenza la fa la civiltà dei cittadini del Nord e l’inciviltà nostrana. Sfugge all’imprenditore la differenza dei controlli che si fanno a Milano con quelli agrigentini del vivere e lascia vivere.
E’ chiaro che il cespuglio prima di essere tale era erbetta, che la ditta incaricata doveva estirpare durante lo spazzamento.
Il cespuglio, in pratica, la dice lunga sulle attenzioni avute dall’impresa che gestisce il servizio per conto dell’Ato.
Il cespuglio ci dice, ancora, che per tutto il tempo della sua crescita non ci sono stati controlli da parte di Gesa e da parte del Comune.
I cittadini, dal canto loro, sono penalizzati dall’ambiente sporco e dal dovere pagare l’estirpazione dell’erba e, dopo, quella dei cespugli. Pagheranno la disinfestazione e la derattizzazione dovuta alla sporcizia per l’abbandono dei siti.
E’ sufficiente controllare, ma i controlli almeno a “sentire” i cespugli non si fanno.
Si continua a “vivere e lascia vivere”, intanto muore la città.
Si puniscano i controllori, si applichino le penali previste nei capitolati d’appalto e si finisca una volta per tutte di giocare sulla pelle degli agrigentini.












o non do la colpa all’amministrazione comunale ma a quei bravi cittadini (la maggioranza) che sporcano tutto ma proprio tutto e che meritano di vivere in queste situazioni
Per tale motivo la nostra provincia è ultima nelle classifiche…come può mai migliorare se nessuno fa niente?behhh anzi a san leone qualkosa si muove,almeno li Zingarello dobbiamo dire che i residenti si sono hanno fatto le strade,l’illuminazione,i cartelli stradali,le vie,tutto a spese proprie,cosi come la strada per andare a mare,così come la pulizia della spiaggia,tutto è stato fatto dai residenti a spese proprie e per di più paghiamo tutte le tasse…vergogna…Zingarello è stato strumento di numerose campagne elettorali,dai tempi dei tempi….Zingarello,vi erano delle spiagge da invidiare in tutto il mondo,delle scogliere che facevano da barriera e da estetica che attirava migliaia di turisti l’anno,un giorno arrivò ilSign.Arnone e decise che queste scogliere dovevano essere tolte,perchè nn era possibile che a zingarello ci fosse un turismo così alto a causa delle immense scogliere e a causa del mare pulito e delle lunche e megagalattiche spiagge,e fu così che il Sign.Ambientalista rovinò l’unica cosa che di buono cera….il risultato fu disastroso,zingarello adesso non ha più scogliere,non ha più spiagge,e per di più essendo il mare senza protezione,l’acqua va a sbattere nelle meravigliose piattaforme di argilla che a causa di ciò stanno franando tutte accompagnate dalle case limitrofe…e behh che dire…diciamolo a loro,a loro che ci amministrano e a colui che fece questo enorme danno,facciamo pagare loro i danni…zio Frà stampacci un bell’articolo,affinchè questa storia venga riaperta,perchè kissà per quale motivo nessuno ne parlò