Naro:la rinascita è possibile perchè c’è anche una Sicilia che funziona
di Calogera Aronica
Noi cittadini naresi, protagonisti nostro malgrado delle conseguenze dell’evento calamitoso del 4 febbraio 2005, esprimiamo, ancora una volta, la nostra soddisfazione per i grandi risultati raggiunti.
Ricordiamo che più di cinque anni fa, avendo perso la casa e con essa anche la serenità, abbiamo intrapreso un cammino lungo, difficile e tortuoso che abbiamo affrontato, però, con grande dignità e compostezza . Sempre accanto a
noi l’ex sindaco l’ On. Mariagrazia E. Brandara che ha accolto senza riserve e secondi fini il nostro grido di dolore, assolvendo i suoi doveri istituzionali con grande competenza e professionalità e mettendo a nostra disposizione il suo sapere ed il suo impegno; ed a lei esprimiamo tutta la nostra stima e la nostra riconoscenza anche perché, con una forte carica di sensibilità, ha saputo vedere dietro ogni casa una famiglia e dietro ogni famiglia una storia diversa dalla precedente.
In tutti questi anni traguardi importanti sono stati raggiunti e spesso il nostro pensiero va alle tante famiglie messinesi e aquilane, che vivono il disagio di aver perso, come noi, la propria casa, e, credo, che molte di esse non hanno ottenuto, e forse non otterranno mai, neppure il cosiddetto bonus (una sorta di contributo per le spese di affitto).
Noi abbiamo infatti ottenuto il riconoscimento dello stato di emergenza, (con conseguente diritto ad un bonus mensile per l’affitto della casa), 5 milioni di euro per le demolizioni ed il ristoro e le ristrutturazioni, un ulteriore milione di euro per muri di sostegno per la mitigazione del rischio idrogeologico.
Certo, accanto a questi risultati positivi, abbiamo anche subito un ritardo nell’erogazione delle somme e l’applicazione di una ingiusta ritenuta d’acconto del 20% sulle indennità di esproprio delle nostre case. Ma, per fortuna, anche in questo caso abbiamo registrato che c’è una Sicilia che funziona, che c’è gente che lavora con scrupolo, correttezza e professionalità.
Oggi siamo felici per il celere riconoscimento da parte dell’agenzia delle Entrate di Canicattì, dell’ingiustizia perpetrata nei nostri confronti. Ed ora?
CHIEDIAMO ALLE ISTITUZIONI UN ULTIMO SFORZO PER POTER METTERE LA PAROLA FINE A QUESTA LUNGA ODISSEA.
Chiediamo, sicuri che così sarà, che l’attuale amministrazione sarà al nostro fianco per addivenire ad una soluzione civile, pacifica e definitiva che ci permetterà di entrare in possesso, nel più breve tempo possibile, delle somme che per diritto ci spettano, per potere finalmente acquistare l’ agognata casa e mettere la parola fine a questa triste storia iniziata più di cinque anni fa.
Sono certa di interpretare il pensiero di tanti cittadini naresi colpiti dall’ evento franoso.
Calogera Aronica
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