Chiuso “per decreto” il Comune di Campobello di Licata
Una protesta singolare, dettata da un grande rammarico, quella ideata dal sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini, che oggi ha deciso di chiudere per un’intera giornata gli uffici comunali.
Le motivazioni sono da ricondursi alla normativa europea sul “Patto di Stabilità”, che secondo Termini penalizzerebbe oltremodo il Comune di Campobello.
“La nostra amministrazione ha preso le redini della Città nel suo momento storico più nero – ha scritto in un suo manifesto il primo cittadino – durante il quale siamo costretti ad un paradossale confronto con lo Stato per garantirci la sopravvivenza. Mi chiedo come possiamo noi assolvere alla richiesta di una legge che ci impone di stabilizzare il bilancio di oggi con quello eccezionale e straordinario del 2007”.
E così, battendo i pugni sul tavolo e mostrandosi deciso e combattivo, Termini ha deciso di disporre la chiusura del Comune a mo’ di protesta, con la precisa volontà di compiere un gesto eclatante che aiuti a porre in evidenza i problemi del piccolo comune agrigentino.
Stamattina, dunque, sul portone d’ingresso del municipio campeggerà la scritta: “CHIUSO PER DECRETO D.L. 78 del 31 Maggio 2010. Siamo vittime dell’indifferenza dello Stato”. Verrà affisso, infatti, un banner di dimensioni considerevoli che tenterà di far capire ai cittadini per quale motivo oggi non potranno usufruire dei servizi comunali.
Termini confida nella comprensione degli abitanti di Campobello di Licata.
Forse non ha pensato, però, che questo gesto potrebbe costargli una denuncia per interruzione di pubblico servizio.











