Lacrime e gioia alla Festa dell’Arma dei Carabinieri

di Cecilia Gaetani

Il Prefetto e il ColonnelloE’ stata una cerimonia ricca di avvenimenti, piena di ospiti illustri, organizzata nei minimi dettagli e, soprattutto, mai noiosa. La Festa dell’Arma, che quest’anno ha celebrato il suo 196° Annuale di Fondazione, è stata un vero e proprio successo così come commentato al termine da tutti i presenti. Il Comandante Provinciale di Agrigento, il Colonnello Mario Di Iulio, ha scelto come location un luogo suggestivo: la scalinata della Chiesa Madre di Palma di Montechiaro. Tra i presenti anche il Prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, il Questore, Girolamo di Fazio, Il Presidente del Tribunale di Agrigento, Luigi d’Angelo, il Procuratore della Repubblica, Renato Di Natale, il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, e il Presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi.

La cerimonia è iniziata alle 20 con lo schieramento dei reparti, comandati dal Capitano della Compagnia di Licata, Massimo Amato, in alta uniforme e con tanto di microfono per far udire anche alla platea i suoi ordini.

A seguire hanno fatto il loro ingresso i Gonfaloni del Comune di Palma di Montechiaro e della Provincia di Agrigento ed il Labaro dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Agrigento, sulle note del valzer brillante di Giuseppe Verdi tratto dal film “Il Gattopardo” e scelto in ossequio alla cittadina che ospitava l’evento.

Il rito dell’alzabandiera è stato accompagnato dall’Inno Nazionale, intonato da tutti i partecipanti in segno di amore per la propria patria. Successivamente il Maggiore Salvatore Leotta, Comandante del Reparto Operativo di Agrigento, ha dato lettura del messaggio augurale inviato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mentre il Capitano Gaetano La Rocca, Comandante della Compagnia di Sciacca, ha letto l’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Generale di Corpo d’Armata Leonardo Gallitelli.

Il discorso del Comandante Provinciale di Agrigento è stato avvincente e nel contempo emozionante. Il Colonnello Mario Di Iulio, infatti, ha ricordato brevemente gli eventi salienti che hanno impegnato l’Arma nell’ultimo anno ed in particolare le operazioni antiusura, antidroga e antimafia; ha parlato della riduzione dello sbarco dei clandestini trovando una parola di conforto per la gente costretta a lasciare la propria terra in cerca di fortuna e ha ricordato la tragedia della Famiglia Bellavia,  invitando i presenti ad aiutare l’associazione Avodic Onlus di Favara che ha istituito un Comitato Permanente di beneficenza denominato “Favara Solidale”, nato a sostegno delle famiglie che vivono in precarie condizioni socio-economiche.

Il colonnello ha ringraziato anche il carabiniere Diego Gamberoni per il coraggio dimostrato durante l’aggressione subita lo scorso marzo da uno squilibrato mentre si trovava in servizio, in caserma.

Poi il discorso ha preso una piega diversa. Di Iulio ha approfittato del pulpito per salutare e ringraziare ufficialmente il Prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, che a breve lascerà la Città dei Templi. Un momento commovente, che ha visto scoppiare in lacrime l’alto funzionario ministeriale, subito “consolato” dalle altre autorità presenti. Nonostante la piazza fosse gremita, in quel frangente la cerimonia è stata proiettata in un’atmosfera diversa, quasi familiare, che ha reso più umano e meno formale l’evento.

E’ giunto poi il momento della consegna delle ricompense, concesse ai militari che si sono particolarmente distinti per atti di valore o per significative operazioni di servizio. Quest’anno, inoltre, per la prima volta sono state consegnate anche le medaglie mauriziane, assegnate al Luogotenente Carmelo Condello, Comandante del Nucleo Comando della Compagnia di Canicattì ed ai Luogotenenti in congedo Antonio Sodano, Vincenzo Piro e Giuseppe Nicosia.

Sono state consegnate, inoltre, le seguenti targhe: Riconoscimento della Provincia Regionale di Agrigento al Maresciallo Aiutante Luigi Marletta, Comandante della Stazione di Palma di Montechiaro per l’attività svolta in territorio particolarmente impegnato sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica (il maresciallo rischiò la vita il 23 aprile scorso durante una rapina in un supermercato); Targa di riconoscimento del Comune di Agrigento al Carabiniere Diego Gamberoni, effettivo alla Stazione di Agrigento, per le lesioni riportate a seguito dell’aggressione subita in data 16.03.2010 (Gamberoni è apparso vistosamente claudicante ed è costretto ancor oggi ad usare le stampelle per sorreggersi. Ha letto la Preghiera del Carabiniere); Targa Allotta, concessa dalla Famiglia Allotta al Maresciallo Aiutante Gerlando Montana per l’attività svolta in qualità di Comandante della Stazione di Raffadali, territorio particolarmente impegnato sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

A seguire sono stati assegnati i seguenti Encomi: al Vice Brigadiere Graziano Marino e all’Appuntato Giuseppe Federico, per aver partecipato a complessa indagine che si concludeva con l’arresto di 9 persone per spaccio di sostanze stupefacenti, facendo luce su due tristi decessi per overdose;
Encomio ai Marescialli Gerlando Montana, Armando Manzo e all’Appuntato Scelto Ferdinando Milana, per aver partecipato a complessa indagine che si concludeva con l’arresto di 11 persone per spaccio di sostanze stupefacenti; Encomio ai Marescialli Giacomo Casale e Vincenzo Trombatore e agli Appuntati Rocco Donzella, Domenico Faruggia e Salvatore Rotolo, per aver partecipato a prolungata indagine che si concludeva con l’arresto di 23 persone e la denuncia di 28 soggetti per furto, ricettazione, e che consentiva di recuperare oggetti in oro per un valore di centinaia di migliaia di euro;

Encomio ai Marescialli Giovanni Preite, Giuseppe Terrana, Agostino Esposito e ai Brigadieri Benedetto Maranto, Claudio Fantauzzo e Carmelo Rotulo, per aver partecipato ad articolata indagine che si concludeva con l’arresto di 24 persone dedite allo spaccio di sostanza stupefacenti ed il sequestro di ingente quantitativo di cocaina pura;

Encomio ai Marescialli Giorgio Casiraro, Roberto Scialpi, Nicola Moretto e al Brigadiere Francesco Scimè, per aver partecipato a complessa indagine che si concludeva con l’arresto di 2 persone, responsabili di un efferato omicidio con occultamento di cadavere, arginando così una realtà criminale giovanile preoccupante; Elogio al Luogotenente Santo Bonsignore, per la lunga attività svolta con grande spirito di servizio ed alto senso del dovere, animata da spiccata professionalità e da eccellente iniziativa.

Le motivazioni sono state lette dai figli dei premiati.

Durante la cerimonia, poi, sono stati resi gli onori ai Caduti, con la lettura dei nomi di quei Carabinieri che hanno immolato la propria vita servendo la patria nella Provincia di Agrigento dal 1860 ad oggi.

L’evento si è concluso con l’ammaina Bandiera ed il saluto finale. La festa, poi, si è spostata nel restaurato Palazzo Ducale in cui tutta la popolazione intervenuta è stata invitata ad un ricchissimo rinfresco.

Cecilia Gaetani
Lo Schieramento dei Reparti

Lo Schieramento dei Reparti

Il Capitano Massimo Amato

Il Capitano Massimo Amato

Il Carabiniere Diego Gamberoni

Il Carabiniere Diego Gamberoni

I Reparti schierati - prove generali

I Reparti schierati - prove generali

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