L’Ars approva la norma per tornare alla gestione pubblica delle risorse idriche

di Ludovica Lattuca

ARS SiciliaL’Assemblea regionale siciliana ha approvato a norma che prevede il ritorno alla gestione pubblica delle risorse idriche nell’Isola. Il provvedimento, votato a scrutinio segreto, ha ottenuto 53 si’ e 25 no ed è’ inserito nell’articolo 50 della legge finanziaria. “L’acqua e’ un bene pubblico e non puo’ essere gestito secondo logiche di profitto. La norma proposta dal Pd e approvata dall’Ars, che avvia la ripubblicizzione della gestione del servizio idrico in Sicilia, innalza il profilo di questa finanziaria”, ha detto Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd all’Ars, commentando il voto favorevole dell’aula.

”In Sicilia sono sempre di piu’ i comuni che si ribellano – ha aggiunto – e alla luce di molte esperienze, sia in Italia che in Europa, l’affidamento della gestione del servizio idrico ai privati e’ stato un errore. Questo non e’ un testo ‘avventuriero’, come qualcuno dice, ma una proposta di legge fatta da una forza politica responsabile che si muove all’interno delle leggi vigenti. Siamo consapevoli che da piu’ parti si preferirebbe lasciare tutto com’e', perche’ sono molti gli interessi che ruotano attorno allo sfruttamento dell’acqua”.

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3 Responses articolo: “L’Ars approva la norma per tornare alla gestione pubblica delle risorse idriche”

  1. Complimenti per il risultato raggiunto e per tutti quelli che vi hanno contribuito. L’acqua è come l’aria che respiriamo e il concetto di privatizzazione che porta con sé connessa la possibilità di lucrare su beni così essenziali è intrinsecamente assurdo ed eticamente non accettabile.

    #1683
  2. L’acqua è come l’aria. Su beni così primari ed essenziali appare assurda ogni pur minima possibilità di lucro, insita nel concetto di privatizzazione.

    #1684
  3. ubaruni2010

    Oggi per la Sicilia e i siciliani è una data storica”l’acqua ripassa a gestione PUBBLICA”complimenti vivissimi x coloro i quali hanno votato, un’atto cosi importante,adesso, vogliamo analizzare il danno che è stato fatto?che fine faranno gli enti,mangiasoldi ,che sono nati con la privatizzazione?e le assunzioni, clientelari come al solito, senza concorso?Certamente l’attuale classe politica avrà predisposto un piano di rientro,altrimenti, e mi auguro di no, saremo nel pieno caos confusionale !!Pertanto nel rinnovare i miei più fervidi apprezzamenti alla rappresentanza politica regionale(che ha votato l’atto),auguro un buon 1°maggio al nostro direttore e a don d.Aquisto.

    #1685

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