La Carfagna ammonisce il sindaco di Favara
“Mi è stato rivolto – si legge nel documento del Ministro per le Pari Opportunità – un appello in relazione alla mancata applicazione del principio di pari opportunità nella composizione della giunta comunale da lei presieduta, nella quale nessuna donna è stata nominata.
E’ appena il caso di sottolineare come il Decreto Legislativo n. 267/2000, (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) all’art. 6, comma 3, preveda che gli statuti comunali “stabiliscano norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomini e donne e per promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del comune”. Peraltro anche la nostra Costituzione stabilisce al 1° comma dell’articolo 51 che “tutti i cittadini dell’uno e dell’atro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza secondo i requisiti stabiliti dalla legge”. A tal fine “la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra uomini e donne”. Tale integrazione, avvenuta con legge costituzionale n. 1/2003, richiama espressamente il principio delle pari opportunità nell’accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive.
E’ quindi necessario compiere ogni sforzo – vincendo gli ostacoli che concretamente possono frapporsi nel proseguimento del principio di pari opportunità – per attuare quanto previsto dalla normativa vigente.
Sono dunque certa del suo impegno per trovare una positiva soluzione della vicenda, nella condivisa considerazione di quanto possa essere prezioso il contributo fattivo delle donne del Comune di Favara, che indubbiamente costituiscono un’importante risorsa sociale, culturale, economica e politica.”
E la vicenda potrebbe chiudersi positivamente senza neppure disturbare il Tar al quale ha presentato ricorso l’associazione “Giovani idee”.
Il Tribunale amministrativo ha fissato la prima udienza il dieci di maggio prossimo.
Potrebbe chiudersi con un po’ di “buonsenso” da parte di tutti: sindaco e partiti politici della maggioranza.
La mancata presenza delle donne all’interno dei luoghi della politica deve essere percepita come un problema, nell’interesse della democrazia e del progresso.












Ancora una volta mi trovo a commentare una disgustosa vicenza che non gtrova nessun fondamento.
Niente di meno è stato disturbato il ministro per le pari opportunità per chiedere consiglio su quanto è avvenuto a Favara.
Si continua a fare polemica su una vicenza che credo sia meglio dimenticare e pensare al bene della città.
A Giusy Giuseppe o chi si voglia nascondere dietro ad uno pseudonimo qualsiasi dico che il consigliere Fallea o qualsiasi altro consiegliere e politico si celi dietro a tutta questa macchinazione che facessero bene ad alzare la testa e fare il bene della città.
on. Bosco, lei tanto riflessivo e che usa le parole con molta loculatezza, consigli a chi le sta vicino o anche lei stesso per il bene della città e della politica locale di ricucire strappi che si sono venuti a creare, di nominare una donna e chiedere di farla entrare all’interno della compagine amministrativa.
Se tutto ciò non fosse realizzabile la pregherei una volta e per tutte di smetterla di mettere i bastoni tra le ruote di farsi da parte e di lascir lavorare l’amministrazione e di chiedere a quanti fanno parte del suo gruppo di mettersi a completa disposizione del consiglio comunale e dellìintera città.
Smettiamola di trincerarci sempre dietro a problemi che non esistono e che li facciamo diventare di primordine.
Qualsiasi uomo o donna di buon senso mette da parte il proprio orgoglio ferito (perchè secondo me è di questo che si tratta)e si mette a lavorare per il bene comune (questo è il significato della parola democrazia).
viva le donne…viva la legalità…viva il rispetto delle regole…siamo contro a tutti quelli che non rispettano le leggi per tornaconto personale. vogliamo il rispetto dello statuto comunale di Favara. Sindaco Convertiti. un giorno sarai giudicato.