Il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, lascia l’MPA
Il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, ha lasciato l’MPA. Stanco di non essere preso sufficientemente in considerazione dal suo partito, il primo cittadino ha deciso di troncare una liason definita sterile: “Da quando ho aderito al Movimento per l’Autonomia non ho trovato altro che opposizione all’interno del gruppo presente in consiglio comunale, nonché scarso interessamento dei vertici regionali del partito ai problemi della città. – ha dichiarato Corbo – Più volte ho chiesto all’onorevole Di Mauro di aiutare Canicattì. In fondo sarebbe stato un segnale per tutti gli elettori che hanno sposato il suo progetto politico votandolo alle ultime regionali, grazie anche al mio interessamento. Purtroppo, però, nulla di tutto questo è avvenuto. Anche in Consiglio comunale ho trovato l’opposizione dei consiglieri Mpa – continua Corbo – i quali mi hanno osteggiato senza mezzi termini e senza che nessuno dei vertici del partito sia mai intervenuto per cercare di risolvere queste problematiche. Che senso aveva continuare?”.
Una presa di posizione (o forse di coscienza, ndr) bella e buona quella del sindaco Corbo, profondamente amareggiato dopo l’ultima decisione presa autonomamente dal partito riguardante la nomina, da parte del neo commissario provinciale Francesco Pira, del commissario cittadino del Movimento per l’Autonomia (individuato nel consigliere comunale Gioacchino Giardina) e del commissario del collegio di Canicattì, incarico affidato al consigliere provinciale Davide Gentile.
Nomine, queste, avvenute senza che Corbo ne fosse al corrente. “Né Pira né Di Mauro mi hanno coinvolto nella scelta dei commissari, non tenendo in considerazione la carica che ricopro. Addirittura ho appreso la notizia dalla stampa! Quindi a questo punto meglio troncare i rapporti”.
E intanto Corbo ha lasciato intendere che potrebbe prendere forma un sodalizio con il PD. Il sindaco, infatti, ha parlato di un primo contatto avvenuto con il partito della sinistra che farebbe pensare ad un possibile accordo tra le parti.












