I Carabinieri effettuano il primo censimento degli stranieri residenti in provincia di Agrigento
E’ una fotografia completa quella fornita dal Comando Provinciale dei Carabinieri riguardante il censimento degli stranieri regolari (comunitari ed extracomunitari) presenti in provincia di Agrigento.
I militari dell’Arma, infatti, hanno creato un database mai esistito prima d’ora, che consente di monitorare il numero e la tipologia dei residenti in provincia provenienti da altre nazioni. Dati, questi, che ci raccontano di un territorio scelto da cittadini di Paesi lontani, non solo geograficamente ma anche dal punto di vista dell’immaginario collettivo. Ad Agrigento, infatti, sono in pochi a pensare di convivere nella stessa città con 2 australiani e 1 malese, tanto per citarne alcuni.
Il continente maggiormente rappresentato è l’Europa con 5.411 persone residenti contro i 4.290 delle restanti zone del mondo. Per quanto riguarda la cifra corrispondente agli stranieri provenienti dagli Stati europei, a gonfiare il numero sono le presenze romene: ben 4.334 di cui 1.048 solo a Canicattì, paese che vanta anche la maggiore presenza di polacchi (72).
La seconda comunità maggiormente diffusa in provincia, in termini numerici, è quella marocchina: 1.407 residenti di cui 460 ad Agrigento. A seguire vi è quella tunisina: 818 residenti di cui 229 ad Agrigento e 106 a Sciacca. Folto anche il gruppo dei cinesi in provincia: 555 residenti di cui 126 ad Agrigento e 55 a Canicattì. Cospicua la comunità senegalese con 258 iscritti all’anagrafe di cui 252 solo ad Agrigento.
A Licata vi è la maggiore concentrazione di tedeschi (71) mentre a Ravanusa quella di francesi (23).
Ma sparsi su tutto il territorio vi sono anche cittadini di nazioni molto distanti da noi come: Iran (5), Iraq (13), Messico (2), Giappone (3), Bengala (1), Mauritius (51), Perù (10), Thailandia (13), El Salvador (6), Panama (1), Colombia (12) e Cuba (21).
Dati, questi, che finora non erano mai stati raccolti a livello provinciale e che potevano essere consultati solo presso i vari uffici anagrafe dei comuni ricadenti nel territorio. Ovviamente è possibile che tali cifre non diano il polso reale della situazione, poiché bisogna considerare che spesso la residenza viene chiesta da un solo membro per nucleo familiare al fine di espletare incombenze burocratiche. Senza contare il numero dei clandestini presenti.











