Celebrato ieri il 25° anniversario dell’uccisione dell’Appuntato Principato
E’ stato celebrato ieri mattina a Canicattì il 25° anniversario della morte dell’Appuntato agrigentino Alfonso Principato, ucciso il 15 aprile del 1985 nelle campagne di Racalmuto. Il militare, che prestava servizio presso il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Canicattì, venne freddato durante un conflitto a fuoco da un malvivente in fuga e per questo motivo nel 1986 fu insignito della Medaglia d’Oro al valor militare alla memoria.
Il gesto eroico dell’Appuntato da sempre ha suscitato commozione nella comunità canicattinese tanto da indurre l’attuale amministrazione comunale a dedicare al militare ucciso in servizio, una traversa di Viale della Vittoria. Ieri, dunque, la commemorazione di una vittima del dovere che ancor oggi viene ricordata con grande stima.
Alla Santa Messa celebrata nella Chiesa di San Diego hanno preso parte le maggiori autorità civili e militari della provincia, con in testa il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Colonnello Mario Di Iulio, al fianco dei familiari dell’appuntato che commossi hanno assistito all’omelia di Don Mario Polisano.
Il sacerdote ha usato parole cariche di significato paragonando la tragedia consumatasi a Racalmuto alle persecuzioni subite dai difensori della fede cristiana: “Così come il sacrificio dei martiri viene ricordato nei secoli – ha detto Don Mario – anche quello di Alfonso Principato rimarrà nelle menti e nei cuori non solo di chi lo ha conosciuto ma anche di chi ne ha solamente sentito decantare le grandi doti umane e militari”.











