L’Ue elabori nuova Strategia Antidipendenze 2013-2020
La Commissione Europea deve prendere coscienza della necessità di elaborare una nuova “Strategia Antidipendenze” 2013-2020 che affronti in modo multidisciplinare la totalità di fenomeni che riguardano le dipendenze. Essendo ormai in fase di esaurimento il Piano Antidroghe 2005-2012, non si può ignorare che non siamo più in presenza di una dipendenza che prevale rispetto alle altre ma ci sono diverse dipendenze paragonabili alla droga (cibo, fumo, videogiochi, gioco d’azzardo, internet, Facebook, shopping ) e parimenti pregiudizievoli alla salute della persona.
Ritengo quindi necessario pensare a un programma di prevenzione e di riabilitazione che vada oltre la riduzione del danno, che guardi al benessere della persona, e a una presa in carico globale dell’assistito attraverso modelli organizzativi innovativi.
L’Unione Europa deve pertanto procedere rapidamente a un aggiornamento dell’attuale Strategia Antidipendenze, il cui programma scade nel 2012, facendo leva su una maggiore cooperazione con i ministeri competenti degli Stati membri, le regioni e la società civile, attraverso la definizione di un sistema di circolarità delle informazioni fra commissione LIBE, Commissione europea, Europol, OEDT e Stati membri, da valutare periodicamente.
C’é bisogno, in buona sostanza, di una governance più solida di questi fenomeni, introducendo nuovi criteri di prevenzione e riabilitazione che, superando le politiche di mera riduzione del danno, siano in grado di rafforzare il ruolo di centri specializzati nella gestione delle multidipendenze con un coinvolgimento diretto di professionisti, consumatori e società civile a beneficio del paziente.
On. Salvatore IACOLINO
Vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo












