Lombardo riferisce all’Ars sulle indagini che lo riguardano
E’ durato 45 minuti il tanto atteso intervento di Raffaele Lombardo all’Assemblea regionale siciliana, durante il quale il presidente ha parlato dell’indagine che lo vede coinvolto per concorso esterno in associazione mafiosa.
“Nei giorni scorsi – ha ricordato il presidente – ho consegnato alla Procura della Repubblica di Palermo una relazione contenente i nomi e i cognomi scritti sulle carte, ma anche i nomi dei prestanome, con le contrade e le discariche per i rifiuti pericolosi”.Per Lombardo, infatti, l’infiltrazione della mafia è soprattutto nel sistema rifiuti, in una società in particolare.
“Questa fuga di notizie ha la finalità di ripristinare il passato”, ha avvertito soffermandosi sugli interventi assunti dal suo governo in diversi ambiti per affermare la legalità e la trasparenza, dalla sanità al personale all’energia, ai rifiuti, lì dove più di ogni altro settore si insinua la criminalità, a suo dire.
“Sono vittima di un’aggressione mediatica congegnata da menti raffinate - ha detto il governatore – vengo aggredito senza avere ricevuto un avviso di garanzia, accusato da un personaggio non attendibile, una personalità inquietante la cui collaborazione con la giustizia è ritenuta inaffidabile”.
Lombardo ha anche ricordato che il procuratore di Catania Vincenzo D’Agata ha ricollegato la fuga di notizie “a una manovra politica”. Ma sulle intercettazioni, il governatore ha detto chiaramente: “chiedo al ministro della Giustizia, Angelino Alfano e ai deputati, che non si abolisca lo strumento delle intercettazioni, mai privare di questo strumento importante chi lotta la mafia”.
Poi ha fatto i nomi dei politici che avrebbero avuto contatti con la mafia. “Per il tramite di miei esponenti dell’Mpa di Paternò avrei favorito illeciti in contatto con tale Carmelo Frisenna, detenuto da oltre un anno per reati di mafia. Secondo costui, il capo dei progettisti di un’opera pubblica sarebbe stato mio genero. Risulta da un’intercettazione. Io non ho generi, non ho all’orizzonte neppure nuore. Dalle conversazione del Frisenna emergerebbe un mio frenetico lavorio alla vigilia delle regionali del 2008″. Lombardo nega i suoi contatti con Frisenna. Piuttosto, i contatti, a dire del governatore, Frisenna li avrebbe avuti con i dirigenti del Pdl Firrarello e Torrisi”.
Quindi Lombardo si è concesso alcuni passaggi politici. “Il Partito democratico ha avviato questa esperienza di sostegno alle riforme – ha detto – insieme a un’area riformista di circa 30 deputati. Ne sono state approvate due importanti. Non si illuda qualcuno di riportare indietro le lancette dell’orologio. Quello col Pd è un rapporto limpido e alla luce del sole, sulle riforme, lo dico e lo sottolineo. Non c’è inciucio, non è un accordo alla chetichella come quello che accade nella mia provincia di provenienza, dove il candidato presidente sconfitto del centrosinistra fa il consulente del presidente del centrodestra”.
“E’ vero sono un uomo in enorme difficoltà – ha spiegato Lombardo – cosi come è in grande difficoltà la Sicilia e i siciliani. Ma non dal 29 marzo, giorno della notizia dell’inchiesta della Procura di Catania, non ho motivo di essere io in difficoltà. Anzi, dal 29 marzo questa Ars, deve sentirsi più libera e più forte e determinata ad andare avanti”.












si legge sugli organi di stampa che l’indagine su “DON RAFFAE’ ” VA AVANTI DA UN PAIO DI ANNI, POI TREMILA PAGINE DI INCHIESTA NON SI FANNO IN quattro giorni, visto il passato di lombardo neglia anni 90 è capace di tutto.
vedi fonti WIKIPEDIA:
Il 17 marzo 2000 Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato la tangente ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma i giudici finiscono per considerare quel denaro solo un regalo: il reato venne derubricato a finanziamento illecito ai partiti, reato che per gli imputati risultava ormai prescritto. I giudici, in sostanza, non riconoscono nelle attività relative all’ospedale Vittorio Emanuele l’esistenza di un vero e proprio comitato d’affari: per questa ragione, gli imputati sono assolti dall’accusa di associazione a delinquere, inizialmente ipotizzata insieme alla corruzione.
P.S. EFFETTIVAMENTE UN REGALO DI 5 MILIARDI è UN REGALO………