L’on. Fontana chiede la smilitarizzazione di Punta Bianca
Con un’interrogazione al Ministro della Difesa, on. Ignazio La Russa, il deputato nazionale del Pdl, Vincenzo Fontana chiede lo spostamento del poligono di Drasy di Punta Bianca con la conseguente smilitarizzazione dell’area.
Nel suo atto ispettivo, che si sta apprestando a depositare, il parlamentare agrigentino premette “che il poligono a mare di Drasy nonostante si trovi in uno dei tratti più suggestivi della costa agrigentina, è sede di un’intensa attivita`di esercitazioni militari, che nonostante la bellezza naturale del sito e la precaria rete viaria per avvicinarsi al mare l’area in argomento e`stata destinata alla funzione di ‘isola addestrativa di secondo livello’, con esercitazioni a fuoco a livello complesso minore, che durante queste operazioni la zona è interdetta e in mare c’è sempre una motovedetta che inibisce l’uso di questo splendido tratto di costa ai bagnanti, che la Regione siciliana già nel 2001 l’ha inserita tra le aree da proteggere, che l’intera zona non può non essere riconosciuta, avendone tutte le caratteristiche, come parco naturale come indicato dagli stessi strumenti urbanistici comunali, che non è possibile immaginare la coesistenza di un parco naturale in corrispondenza di una area addestrativa dove, per altro, non è difficile ritrovare reperti dell’attivita`svolta sul territorio, che il problema è stato posto al Ministro della difesa sin dal 1994, quando fu soppresso il distretto militare di Agrigento, ma fu conservato appunto questo poligono di Drasy, in una delle zone piu`belle della fascia costiera di Agrigento dove insistono calanche gessose e dove non avviene alcuna operazione di pulizia per tutto quello che viene lasciato dopo le operazioni militari.”
Per questi motivi l’on. Vincenzo Fontana si rivolge al Ministro della Difesa per chiedere “se non ritenga opportuno che questo poligono di tiro venga spostato in altro sito, procedendo alla smilitarizzazione dell’area come è avvenuto per l’arcipelago della Maddalena in Sardegna, al fine di preservare l’area dalle vibrazioni causate dalle esercitazioni, dall’inquinamento acustico che disturba i tanti visitatori della zona e coloro che abitano nelle vicinanze e dal passaggio di mezzi militari che mettono a repentaglio la solidità della strada che conduce a Punta Bianca, che e`d’inestimabile valore paesistico e che merita maggiore attenzioni e tutela da parte degli Enti competenti in materia”.











