La Resurrezione: il racconto più affascinante del mondo

Nella notte di Pasqua, ci viene proposto il racconto più affascinante del mondo: quello della Resurrezione.
Se si legge il centro dell’annuncio evangelico, con gli occhi del cronista, scopriremo particolari molto interessanti di una cronaca scritta in maniera ineccepibile.
I primi veri “giornalisti” del Risorto sono state delle donne, Maria di Magdala, Giovanna e Maria di Giacomo, che per prime sono andate sul luogo della notizia.
“Tornate dal sepolcro – come racconta Luca – annunziarono tutto agli Undici e a tutti gli altri”.
Sono proprio loro a fare il più grande “scoop” di tutta la storia. È nelle loro mani, che viene messa la notizia che ha cambiato e cambia ancora oggi la nostra vita. E se, è con gli apostoli che Gesù celebra la Pasqua istituendo l’eucaristia, sono le donne le prime a essere invitate al banchetto della sua Pasqua.
Un banchetto al quale le donne si avvicinano per servire e dal quale si alzano con una vocazione, un mandato ben preciso, quello dell’annuncio. Un annuncio che doveva saper andare oltre le resistenze degli uomini.
Non a caso, Gesù conoscendo bene la tenacia che è tipica delle donne, e che quando si prefiggono un obiettivo, difficilmente si tirano indietro, si affida a loro.
È interessante, però, osservare come, l’annuncio della Pasqua non sia una cosa riservata esclusivamente alle donne, ma è una notizia che si apre, attraverso Pietro e Giovanni, all’umanità intera. È quindi dalla collaborazione, dall’ascolto, dalla verifica dei fatti, che l’annuncio della Buona notizia si fa più concreto ed efficace.











