Il Gruppo Speleo di S. Elisabetta recupera libri antichi
Sabato scorso a Santa Elisabetta è avvenuta la consegna ufficiale, da parte del locale Gruppo Speleologico, di circa quaranta libri antichi, recuperati dalle stanze dell’abbandonato e ormai fatiscente palazzo Casà. L’intervento del G.S.S.E. all’interno dell’antico immobile sabettese è avvenuto domenica 14 febbraio ed in condizioni difficili, determinate dall’incessante pioggia che quel giorno ha interessato il paese, tanto che è stato infatti necessario un’operazione di vera e propria “speleologia urbana”.
All’interno del palazzo Casà, stabile risalente alla metà dell’800 ed edificio civile più antico di S. Elisabetta, i volontari speleologi hanno recuperato, oltre ad antichi testi liturgici come messali, pentagrammi gregoriani ed istruzioni dogmatiche (diversi dei quali, risalenti alla fine del 700 ed all’inizio dell’800, presentano le firme dei sacerdoti Amormino e Di Stefano), alcuni documenti relativi all’attività dell’ormai chiusa, ma mai dimenticata, Radio Cometa. Inoltre, sono state rinvenute alcune tesi di laurea e lavori su Luigi Pirandello, provenienti da tutta Italia e confluiti nella biblioteca parrocchiale sabettese anni fa in occasione di un concorso avente ad oggetto l’opera teatrale del drammaturgo agrigentino.
I libri, letteralmente strappati all’acqua piovana, sono stati asciugati ed affidati alle cure dei volontari, i quali si sono occupati anche della loro catalogazione. Tale lavoro è stato reso necessario dalle condizioni nelle quali i volumi sono stati ritrovati, abbandonati nelle fredde ed umide stanze dove sarebbero stati definitivamente smarriti a causa dell’incuria e del completo abbandono in cui versa il palazzo Casà, rimasto incredibilmente con la porta aperta e spalancata per anni ma adesso opportunamente serrato dai volontari del G.S.S.E.
Terminati i lavori di asciugatura e di catalogazione, i preziosi volumi sono stati consegnati alla Parrocchia del paese, legittima proprietaria dei testi, nella persona del parroco Calogero Morgante: in tal modo, facendo giustizia di una inspiegabile negligenza protrattasi negli anni, sono stati recuperati beni librari dal sicuro valore culturale, della cui disponibilità la comunità sabettese potrà adesso fruire e che andranno certamente ad impreziosire il patrimonio cartaceo della locale Biblioteca Parrocchiale “Paolo VI”.
Antonio Fragapane












