Quel ponte sul torrente s’ha da fare
In un periodo in cui si parla di ben altri ponti, di un’opera faraonica amata e odiata allo stesso tempo che dovrebbe collegare la Sicilia al resto del mondo, in una piccola realtà come quella di Canicattì c’è chi lotta per la realizzazione di una struttura del costo di 60.000 euro che cambierebbe di sicuro in meglio la vita di molti cittadini.
Eh sì, perche quello che interessa Contrada Caizza, a Canicattì, è un problema che si ripete costantemente e che andrebbe risolto al più presto: una zona periferica del paese viene letteralmente tagliata fuori dopo ogni temporale. Le abbondanti piogge, infatti, vanno ad alimentare un ruscello che scorre nella campagna, dividendo l’area abitata da una stradina che risulta essere l’unica via d’accesso per gli abitanti della contrada.
Nei periodi estivi tutto regolare per chi vive in quella zona, poiché il corso d’acqua risulta esiguo e facile da attraversare. In inverno, invece, la pioggia diventa un incubo per i residenti che spesso non possono rientrare a casa propria. Il torrente, infatti, si trasforma in un vero e proprio fiume in piena impossibile da guadare, che mette in serio pericolo l’incolumità di chi si trova a passare da lì, così come successo poco più di un mese fa, quando un uomo è rimasto intrappolato con la sua auto nel fiume. Solo grazie al tempestivo intervento di carabinieri e vigili del fuoco si è evitato che avvenisse una tragedia.
Una situazione angosciante, dunque, quella vissuta dagli abitanti di Contrada Caizza, che va avanti da sempre, che si è ripetuta anche martedì scorso (la foto ne è la testimonianza, ndr) e che continua a rimanere tale a causa del menefreghismo degli amministratori. Eppure il disservizio è stato segnalato centinaia di volte a chi di dovere.
Il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, viene contattato quasi quotidianamente da alcuni residenti che chiedono la costruzione di un ponte che possa collegare le sponde del torrente. Un’operazione apparentemente semplice che la burocrazia trasforma in estremamente complicata. Da anni, infatti, vi è un rimpallo di competenze tra il Genio Civile di Agrigento e l’amministrazione comunale di Canicattì.
Stamattina, però, sembrerebbe si sia aperto uno spiraglio che possa far ben sperare. Il primo cittadino sentito sull’argomento ha risposto con frasi ottimistiche: “A giugno inizieremo i lavori di costruzione – ha detto – e stavolta il ponte si farà perché siamo riusciti a reperire fondi comunali, per cui contando sulle nostre forze non dovremo dire “grazie” a nessuno.”
Dall’ultima dichiarazione del genere è passato un anno. La speranza è che questa sia la volta buona.















♪ ♫ ♪ ♫ ♪ ♫ menomale che Cecilia Gaetani c’è ♪ ♫ ♪ ♫ ♪ ♫♪ ♫ ♪ ♫ ♪ ♫♪ ♫ ♪ ♫ ♪ ♫
grazie
oscar cancilla