Gli ambulanti sono l’anello debole

Riceviamo e pubblichiamo.
“Il Sindaco di Agrigento se la prende sempre con i più deboli. E i più deboli in questo caso sono gli operatori del commercio su area pubblica (commercianti ambulanti).
Questa mattina, infatti, il Primo cittadino della Città dei Templi con una sua ordinanza ha sospeso il mercatino settimanale per problemi igienico-sanitari perché è in atto lo sciopero dei netturbini.
La contraddizione è evidente nel fatto che l’ordinanza dovrebbe sospendere tutte le attività produttive in una sorta di generale chiusura degli uffici pubblici e, perché no, della città.
Invece, il Sindaco, come a rispettare una sua abitudine, non ha convocato le associazioni di categoria e ha deciso di salvare l’igiene pubblica bloccando gli ambulanti, come se chi opera nel mercatino settimanale non avesse il diritto a mangiare specialmente in un momento in cui la crisi sta soffocando i più poveri.
La decisione dell’amministrazione comunale presa all’ultimo momento comporterà il lavoro dei vigili urbani che dovranno vigilare per il rispetto del’ordinanza, con non pochi problemi di ordine pubblico.
Poteva essere fatto prima e non è stato fatto anche se la questione della mancata raccolta dei rifiuti non è di ieri.
Ci piace ricordare al signor Sindaco che il danno all’igiene viene direttamente dalle sue dichiarazioni sulla conduzione dell’Ato.
E un sindaco quando parla deve valutare le conseguenza delle sue esternazioni. Adesso, ci troviamo con le città che annegano nella spazzatura e con notevoli danni agli operatori economici.
I lavoratori del commercio sua area pubblica ringraziano il Sindaco di Agrigento per la sua capacità di penalizzare le categorie più deboli, l’igiene pubblica e l’economia locale”.
Il Direttore
Giuseppe Rampello










GRAZIE SINDACO MA NOI DOMANI MONTIAMO LO STESSO