Favara – “Stiamo in piazza a passeggiare”
Oggi doveva consumarsi l’ultimo round sulla nomina della nuova giunta ed, invece, alla chiamata del sindaco hanno risposto solo una parte di Alleanza nazione e dell’Udc, i consiglieri vicini all’onorevole Cimino e Forza azzurri, nessuno dei consiglieri del Movimento per le autonomie.
In pratica, della maggioranza appena nata, un gruppo di minoranza stava dentro il Palazzo con il sindaco e l’altro in piazza a passeggiare.
A breve, Mimmo Russello informerà la città con un comunicato ufficiale.
Intanto, possiamo anticipare, per le cose dette in piazza, che il sindaco ha deciso di non convocare altri incontri e che deciderà entro lunedì prossimo su cosa fare.
E ciò che resta da mettere in campo può essere la riconferma dell’attuale squadra amministrativa o un rimpasto con l’inserimento in giunta degli assessori emanazione dei gruppi “fedeli”.
Nel mentre “l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Edilizia scolastica, Servizi scolastici, Biblioteca, Cultura, Antonio Patti – si legge nel comunicato del Comune – ha rassegnato le dimissioni irrevocabili dalla carica, non potendo più aspettare i tempi tecnici per la formazione della nuova Giunta”.
L’assessore Patti si è stancato di attendere un treno che non arriva, ché in questa brutta storia otto persone perbene si sono prestate per dare un seguito amministrativo alla città.
Torniamo un attimo indietro sul piano delle cose che restano da fare da qui a lunedì prossimo. Può anche accadere che Mimmo Russello si stanchi di essere la balia di tutti, che ci vuole la bacchetta magica per soddisfare le richieste dei diversi gruppi e decida di lasciare.
Dicevamo degli otto volontari diventati sei e non possiamo non citare lo sforzo di Russello ad amministrare Favara, in continua lotta con le forze politiche consiliari. Roba da scoraggiare i più irriducibili.
L’incompatibilità a stare insieme è tale che diventa evidente ed inevitabile chiudere l’attuale esperienza o sperare nei soliti “miracoli” della politica che all’ultimo momento trova la soluzione, spesso, la più dolorosa per i cittadini.













Sono d’accordo con Vanessa per la “carica” che da’ al Sindaco,ma devo dire che sono d’accordo pure con Cesare,infatti se il Sindaco decidesse di andare via “ovviamente cosa che non mi auguro” si porterebbe dietro il consiglio comunale,tranne che questa decisione verrebbe presa dal Sindaco l’ultimo anno di legislatura,in quel modo darebbe tanto spazio all’on.Bosco,il quale darebbe tanto spazio ai suoi in quanto il commissario ad acta sarebbe nominato da lui,e quindi…………
Legge regionale n. 25 Norme elettorali per gli enti locali e sulla sfiducia al sindaco ed al presidente della provincia regionale.
Art. 11
1. La cessazione dalla carica di sindaco o di presidente della provincia per decadenza, dimissioni, rimozione, morte o impedimento permanente comporta la cessazione dalla carica delle rispettive giunte ma non dei rispettivi consigli che rimangono in carica fino a nuove elezioni che si svolgono contestualmente rispettivamente alle elezioni del sindaco o del presidente della provincia regionale da effettuare nel primo turno elettorale utile.
Chicercatrova!