Anche il Codacons dice no al rigassificatore di Porto Empedocle
Il Codacons (associazione nazionale dei consumatori) si schiera contro il rigassificatore di Porto Empedocle. Ha, infatti, presentato un ricorso al Tar Lazio che, in settimana, deciderà sulla richiesta di sospensiva del decreto di autorizzazione dell’assessore regionale all’ industria Marco Venturi. In ogni caso, al di là della decisione che prenderà il Tar, la vicenda finirà davanti al Consiglio di Stato, competente a giudicare in 2° grado sulle decisioni dei tribunali amministrativi.
La presa di posizione del Codacons, che è stata sollecitata dalla nostra associazione, è molto importante perché dà un preciso segnale all’opinione pubblica che la strategia industriale di costruire i rigassificatori danneggerà i consumatori italiani. Questo stesso rischio abbiamo segnalato alla Commissione Europea, allorquando abbiano denunciato il governo italiano per infrazione della normativa comunitaria. Un’analoga interrogazione è stata presentata dall’on. Rita Bosellino alla Commissione Europea e la risposta è stata identica (abbiamo il testo integrale) sia a noi che alla parlamentare siciliana: la Commissione non interviene in materia di violazione della normativa italiana, in quanto di competenza della giurisdizione amministrativa italiana, mentre “ è al vaglio dei servizi della Commissione” l’ipotesi della violazione della normativa europea.
Quindi non risponde a vero, come asserito da qualcuno, che Stavros Dimas, Commissario Europeo dell’Ambiente, avrebbe dato il via libera al rigassificatore “Valle dei Templi”, mentre, come si vede, l’impegno del Comitato antirigassificatore é continuato, coinvolgendo il Codacons a schierarsi contro l’ecomostro e la Commissione europea a giudicare il governo italiano per infrazione della normativa europea.
Inoltre, a dimostrazione che l’impegno del Comitato non si è attenuato con la presentazione dei ricorsi al Tar e alla Commissione europea, alcuni giorni fa, i rappresentanti del Comitato stesso hanno incontrato il Presidente D’Orsi ed hanno avuto assicurazione dallo stesso che trasmetterà alla Regione Siciliana la delibera del Consiglio provinciale che ha bocciato il rigassificatore in zona archeologica.
Gaetano Gaziano
Presidente associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento”












