A proposito dell’iniziativa “adotta uno spazio verde”
Gentile Direttore,
Vostro tramite vorrei esprimere alcune considerazioni relative alla iniziativa di volontariato denominata “adotta uno spazio verde” approvata con delibera di G. C. N. 57 dell’8/8/07 per l’affidamento in favore di soggetti privati o pubblici della manutenzione o allestimento di aree a verde di proprietà del Comune di Agrigento.
All’Assessore al verde pubblico, arredo urbano del Comune di Agrigento
Rosalda Passarello
All’Assessore alla Polizia Municipale del Comune di Agrigento
Francesco Iacono
Il comma 3 lettera b dell’art. 51 del D.P.R. 495/1992 (Regolamento di esecuzione del Codice della Strada) espressamente vieta la collocazione di mezzi pubblicitari in corrispondenza delle intersezioni, come pure l’art. 23 nel primo comma del D.lvo 285/1992 (Codice della Strada), vieta il posizionamento di cartelli che possono arrecare disturbo o distrarre l’attenzione con conseguente pericolo alla circolazione.
Il comma 1 dell’articolo 23 del Nuovo Codice della Strada, prescrive il divieto assoluto di installazioni (di qualsiasi genere) diverse da quelle prescritte dalla legge, sulle intersezioni stradali. In particolare, il citato articolo, tra l’altro, dispone che «Sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica».
Il divieto di cui trattasi è molto severo e non si limita esclusivamente a cartelloni pubblicitari o simili, ma a qualsiasi tipologia di installazione che possa arrecare pregiudizio alla sicurezza della circolazione stradale.
A maggior ragione, diventa ancor più pericoloso, in quanto genera evidenti motivi di distrazione da parte del conducente, qualsiasi tipologia di messaggio pubblicitario collocato su un’intersezione stradale, ed in particolar modo sull’area di una rotonda.
I soggetti privati che hanno adottato gli “spazi verdi” nella nostra città hanno collocato mezzi che pubblicizzano la loro attività.
Ricapitolando una rotatoria è un intersezione multipla, ora risulta essere chiaro che, prima e durante il transitare di una rotonda, l’utente della strada potrebbe guardare la pubblicità, ed è probabile che venga disturbato e distratto a scapito della sicurezza stradale.
Il quesito importante è il seguente:
Nel caso in cui avvenga un sinistro stradale, poiché il guidatore invece di fermarsi allo stop o dare la precedenza alle auto già immesse in rotonda, viene colpito dal messaggio pubblicitario, chi ne dovrà rispondere sia dal punto di vista civile che penale nel caso di feriti?
Ne risponde l’amministrazione e il dirigente che ha autorizzato quel tipo di mezzo pubblicitario in contrasto con la normativa vigente?
La polizia stradale e/o polizia municipale che conoscendo l’illecito non si è adoperata alla sua rimozione?
Il soggetto privato o ditta che ha installato il mezzo pubblicitario.
E’ chiaro e pacifico che ne risponderà l’utente della strada che viene distratto da segnali pubblicitari non legali.
Alla luce delle considerazioni Suesposte vorrei sapere quali iniziative saranno intraprese dai rispettivi assessorati.
Certo di un Vostro immediato riscontro colgo L’occasione per porgere distinti saluti.
Gerlando Gibilaro









